“Due giovani fratelli udinesi e la sfida di un’agenzia per badanti”

L’idea di Enricomaria Cipolat Gotet e del fratello Jacopo, neppure trentenni, è quella di poter rompere gli schemi offrendo un servizio in grado di portare “umanità” alla professione offrendo corsi di formazione che spazino dalle nozioni sanitarie agli aspetti psicologici per un servizio a 360°.

Un’idea che nasce da una necessità affiorata tra le mura domestiche e dalla volontà di metterci l’umanità in un settore in cui se ne sente sempre maggior bisogno.

Enricomaria Cipolat Gotet, 27 anni ci racconta così il giorno in cui è nata l’idea, assieme al fratello Jacopo 29enne, di aprire un’agenzia di badanti a Udine in Via San Daniele.

“Vogliamo offrire una sfera di opportunità a 360° – ci racconta EnricoMaria – Non solo per gli assistiti, ma anche per gli assistenti. Oggi questo è un aspetto sottovalutato, ma l’integrazione nella stessa casa e la sinergia con l’assistito non è cosa facile. E’ pur sempre un estraneo in casa, per questo è importante fare attenzione ad una cerchia di cose più ampia rispetto alla sola assistenza sanitaria”.

I servizi

All’interno dell’agenzia, aperta solo dall’8 gennaio scorso, l’idea è infatti proprio quella di organizzare veri e propri corsi di formazione sotto la supervisione di tecnici esperti che possano, non solo preparare gli assistenti familiari ad affrontare le varie patologie, ma anche prendersi cura della persona oltre la sua salute facendo attenzione alla cucina, alle abitudini allo scopo di creare la sintonia propria di chi convive entro le stesse mura.

Per ogni assistito gli hr proporrano tre candidati che sarà la famiglia poi a selezionare per il lavoro finale.

“Deve essere un abbraccio di due metà che danno vita ad una forma perfetta – conclude Enricomaria – Il collaboratore è una persona che entra in punta di piedi, ma deve totalmente integrarsi con gli equilibri della casa con preparazione anche psicologica ed estrema comprensione dell’importante ruolo che andrà a svolgere che necessita inevitabilmente di una grande fiducia anche da parte della famiglia”.

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