Skip to main content

Badante notturna: competenze e responsabilità nell’assistenza notturna

Aprile 27, 2023

L’assistenza domiciliare rappresenta una soluzione importante per coloro che, a causa dell’età avanzata o di una disabilità, hanno bisogno di cure quotidiane. Fra le figure professionali che svolgono un ruolo fondamentale in questo contesto, vi è la badante notturna.

La badante notturna è una figura altamente specializzata e qualificata, che si occupa dell’assistenza domiciliare durante le ore serali. Il suo ruolo, nello specifico, è quello di monitorare e assistere il paziente durante il sonno, garantendone la sicurezza e il benessere.

In questo articolo approfondiremo le tematiche legate alle mansioni, alle competenze necessarie e alle responsabilità di questa figura professionale nei confronti dell’assistito e della famiglia.

Quali sono le mansioni di una badante notturna?

Come anticipato, questa tipologia di badante offre cure ed assistenza al paziente durante le ore notturne. Sebbene le sue mansioni possano variare a seconda delle specifiche esigenze dell’assistito, vi sono alcuni compiti generali che una badante notturna, in quanto tale, è tenuta a svolgere. 

Le persone anziane o con disabilità non è detto che riescano ad avere un sono continuativo e tranquillo. Ecco che, quindi, uno dei primi compiti di una badante notturna è spesso quello di aiutare il paziente a spostarsi, cambiarlo di posizione, somministrargli eventuali farmaci prescritti dal medico e gestire situazioni di emergenza, nel caso in cui esse si presentino. 

Nei casi più gravi e delicati, una badante notturna deve monitorare l’assistito durante il sonno. Tale monitoraggio implica, ad esempio, il controllo del battito cardiaco, la pressione sanguigna, la temperatura corporea e la respirazione. In questo modo sarà sempre possibile individuare tempestivamente segnali di emergenza e avvisare il medico o il personale sanitario. 

Un terzo compito, di fondamentale importanza, riguarda l’assistenza igienica. La badante notturna infatti deve aiutare il paziente a mantenere una corretta igiene personale, aiutandolo a lavarsi e cambiarsi.

Ulteriori aspetti possono riguardare l’eventuale preparazione dei pasti, soprattutto nel caso in cui il paziente debba seguire una dieta specifica opportunamente preparata dal medico, e la compagnia. L’aspetto umano, infatti, non va sottovalutato. È infatti molto probabile che gli assistiti, se anziani o malati, si sentano isolati e soli durante la notte. In questo caso, quindi, la badante è una presenza fondamentale per rendere il loro sonno maggiormente confortevole. 

L’ultimo aspetto, che risulta essere forse uno dei più importanti, è rappresentato dalla gestione delle emergenze. Le ore notturne sono infatti particolarmente delicate, ed è essenziale disporre di una badante formata e qualificata che possa gestire, ad esempio, attacchi cardiaci o insufficienze respiratorie. In questi specifici casi l’assistente notturna dovrà fornire le prime cure al paziente e contattare il personale sanitario tempestivamente.

La differenza tra badante notturna e badante diurna

La principale differenza tra una badante notturna e una badante diurna riguarda, ovviamente, le ore lavorative. Nel primo caso, infatti, parliamo di una badante che presta assistenza esclusivamente durante la notte. Nel secondo caso, invece, durante il giorno. 

Una seconda differenza riguarda le attività che la badante dovrà svolgere. Nel caso di un’assistenza diurna, infatti, il paziente dovrà essere spesso accompagnato a visite mediche o appuntamenti. In secondo luogo, poi, una badante diurna è probabile che si debba occupare anche della cura dell’ambiente domestico, dedicandosi alla pulizia della casa e alla preparazione dei pasti. Queste specifiche attività, quindi, non saranno a carico di una badante notturna. 

Sebbene entrambe le tipologie siano fondamentali per una quotidianità sicura e confortevole, va comunque ricordato che le ore del sonno, soprattutto nel caso di pazienti non semplicemente anziani bensì malati, sono particolarmente delicate.

La formazione e le competenze necessarie per diventare una badante notturna

Per ottenere la qualifica di badante notturna è necessario possedere delle competenze tecniche e relazionali specifiche. Vediamo qui di seguito quali appartengono alla sfera tecnica:

  • conoscenza dei bisogni notturni degli anziani o dei pazienti assistiti; 
  • conoscenza delle procedure di assistenza notturna, compresa la gestione di emergenze e complicanze; 
  • capacità di somministrare i farmaci prescritti seguendo le indicazioni fornite dal medico curante;
  • conoscenza delle tecniche di mobilizzazione e trasferimento del paziente, compreso l’utilizzo di ausili come sollevatori o barelle;
  • capacità di gestire le attrezzature mediche come ventilatori o apparecchiature di monitoraggio. 

Per quanto concerne, invece, le competenze relazionali, vi indichiamo le principali:

  • empatia e attenzione alle esigenze del paziente assistito, rispettando la sua dignità e la sua privacy; 
  • capacità di comunicare in modo chiaro ed efficace con il paziente, con la sua famiglia e con il personale sanitario coinvolto nella sua assistenza;
  • capacità di mantenere la calma e la sicurezza durante le situazioni di emergenza e di gestire correttamente eventuali conflitti o problemi che possono sorgere;
  • flessibilità e capacità di adattarsi alle diverse esigenze dei pazienti, dei familiari e degli altri membri del team di assistenza sanitaria;
  • rispetto dei protocolli di sicurezza e delle normative sulla privacy.

Per acquisire le competenze sopra elencate è necessario frequentare corsi di formazione specifici per le badanti notturne o, in alternativa, corsi di assistenza domiciliare. 

Vi ricordiamo che l’esperienza lavorativa e il continuo aggiornamento sono fondamentali per migliorare e affinare le competenze richieste.

La gestione dei problemi e delle emergenze durante il turno di notte

La badante notturna svolge un ruolo molto importante nella cura e nell’assistenza ai propri pazienti durante la notte, quando non ci sono altri membri della famiglia o del personale sanitario presenti. Questo specifico arco di tempo, come già sottolineato, è particolarmente delicato ed è possibile che si verifichino complicanze o situazioni di emergenza improvvise.

Nel corso di questo paragrafo illustreremo alcuni suggerimenti su come la badante notturna dovrebbe gestire le possibili situazioni di emergenza o difficoltà.

È anzitutto fondamentale che la badante sia capace di mantenere la calma. È un aspetto essenziale, che renderà più facile agire efficacemente e prendere le giuste decisioni. Allo stesso tempo, è estremamente necessario riuscire a valutare la situazione, comprendendo la gravità del problema e, nel caso, chiamare tempestivamente il medico o il pronto soccorso. 

In secondo luogo, la badante notturna deve conoscere i numeri di emergenza locali, così da poter effettuare chiamate immediate, e possedere un kit di pronto soccorso completo e ben fornito, contenente articoli come garze, cerotti, forbici, termometro e farmaci prescritti dal medico. 

Un ulteriore aspetto di notevole importanza riguarda la comunicazione con la famiglia e il medico. È consigliabile mantenere un rapporto aperto e trasparente, comunicando l’insorgere di eventuali problematiche e qualsiasi altra tipologia di cambiamento nella salute del paziente. 

Infine, vi consigliamo di richiedere alla vostra badante un registro accurato, completo di eventi, farmaci somministrati ed eventuali problemi riscontrati. Questo aiuterà il medico a monitorare la salute dell’assistito. 

In generale, la badante notturna dovrebbe essere preparata ad affrontare ogni eventualità durante il suo turno e agire in modo professionale e responsabile per garantire la sicurezza e il benessere del paziente.

badante con anziana

La responsabilità della badante notturna

La responsabilità della badante notturna nei confronti del paziente e della famiglia può essere descritta:

  • dal punto di vista giuridico
  • dal punto di vista morale

Dal punto di vista giuridico, la badante ha la responsabilità di fornire una corretta assistenza al paziente durante il turno di lavoro. Ciò significa che deve essere in grado di svolgere le attività previste dal proprio incarico, come la somministrazione di farmaci, la pulizia e l’igiene personale del paziente, il cambio della biancheria e l’aiuto nella mobilità. 

Va inoltre garantita la segnalazione di eventuali problemi e incidenti alla famiglia e al medico curante e il pieno rispetto delle norme e delle regole stabilite dal datore di lavoro. 

Dal punto di vista morale, invece, la badante ha la responsabilità di prendersi cura del paziente con umanità, empatia e rispetto, tenendo conto delle sue esigenze e delle sue abitudini. Tale figura deve dimostrarsi capace di stabilire un rapporto di fiducia con il paziente e di rispettare la sua privacy e la sua dignità. 

Conclusioni

Il ruolo della badante notturna è sempre più importante in un’epoca in cui la popolazione sta invecchiando e la necessità di assistenza domiciliare è in costante aumento. 

In conclusione, la badante notturna rappresenta un elemento fondamentale dell’assistenza domiciliare, svolgendo un ruolo cruciale nella cura e nel benessere dei pazienti. La sua presenza permette ai pazienti di restare a casa propria e di mantenere un livello di assistenza costante e di qualità.

Se hai necessità dell’assistenza di una badante notturna a Udine, oppure Monfalcone, Padova, Treviso, Vicenza o Pordenone non esitare a contattarci!