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Invecchiamento attivo: vivere una vita in salute e benessere

Giugno 21, 2023

Invecchiare bene è il cuore dell’invecchiamento attivo.
Uno stile di vita, quindi, che consente all’individuo di trarre beneficio e benessere anche da una fase stressante, difficile e molto spesso malinconica.

Come vedremo, invecchiare attivamente significa impegnarsi, nel corso della terza età, in ambito sociale ma anche personale, contribuendo al miglioramento della propria salute fisica e
psicologica.

L’obiettivo del nostro articolo è quello di fornirvi una panoramica sull’invecchiamento attivo, soffermandoci su tutti quei piccoli accorgimenti e quelle abitudini che vi garantiranno uno stile di vita maggiormente salutare.

Definizione e principi dell’invecchiamento attivo

Nel 2002, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha definito l’invecchiamento attivo come il processo di ottimizzazione delle opportunità di salute, partecipazione e sicurezza per migliorare la qualità della vita e delle persone che invecchiano (fonte). Esso, come spiegato dalla stessa OMS, viene oggi concepito come un mezzo da utilizzare per raggiungere un invecchiamento in salute che, invece, rappresenta il fine ultimo. 

L’obiettivo, infatti, è quello di assicurare una vecchiaia sicura e piacevole al singolo individuo ma, allo stesso tempo, trarre beneficio anche in un’ottica più ampia, ovvero quella sociale. La popolazione europea, seppur più longeva, sta infatti invecchiando ed è stato più volte affermato quanto gli individui anziani, indubbiamente più numerosi, pesino economicamente sulle spalle di una popolazione giovane inferiore. 

L’invecchiamento attivo poggia su tre principi cardine: l’apprendimento e la stimolazione cognitiva, l’attività fisica e l’impegno sociale.

Analizziamoli nel dettaglio.

  • Apprendimento e stimolazione cognitiva: la mente va allenata! Qualsiasi sia l’età e la condizione dell’individuo, infatti, un impegno cognitivo quotidiano vi aiuterà a mantenervi allenati e stimolati, apportando benefici psicologici notevoli. Attività nuove, lettura, pianificazione delle proprie giornate, mantenersi informati… questi piccoli accorgimenti possono fare la differenza e regalare una nuova forma di benessere.
  • Attività fisica: invecchiare non deve essere sinonimo di poca cura di se stessi. Anzi, è proprio durante la terza età che ci si deve dedicare forse ancora più attentamente alla propria persona e al proprio corpo, rispettando i propri limiti. L’attività fisica, da questo punto di vista, contribuirà al miglioramento della forza muscolare, alla resistenza e alla mobilità dell’individuo. Se svolta in compagnia, inoltre, potrà essere anche motivo di socializzazione.
  • Impegno sociale: gli anziani tendono a sentirsi spesso soli e isolati, dimenticandosi di quanto una buona compagnia riesca a regalare gioia e voglia di vivere. Ecco che, quindi, una componente essenziale dell’invecchiamento attivo è proprio l’impegno sociale, che consentirà all’individuo di creare e mantenere rapporti umani non solo con i propri amici e familiari, ma anche con la propria comunità, condividendo e coltivando hobby comuni che renderanno più piacevole e stimolante ogni giornata.
anziani che praticano yoga
Anziani che praticano Yoga

Mantenere la salute fisica

Come accennato, è essenziale ricordarsi di prendersi cura di se stessi durante la vecchiaia, senza trascurare nessun aspetto della propria salute, inclusa quella fisica. Lo sport e il movimento ricoprono quindi un ruolo di fondamentale importanza nell’invecchiamento attivo e consentono all’individuo di combattere e contrastare tutte quelle complicazioni dovute alla terza età. 

Prima di addentrarci nelle diverse attività quotidiane da poter svolgere è opportuno soffermarsi su alcuni dei benefici dati dallo sport, nello specifico per quanto riguarda le persone anziane. Il movimento costante, infatti, avrà risvolti positivi sulla salute fisica ma anche psicologica. 

Ma quali sono, quindi, i benefici di cui tanto si parla? Vediamoli qui di seguito: 

  • dilatazione dei vasi del cuore con conseguente miglioramento dell’irrorazione cardiaca;
  • miglioramento muscolare cardiaco: più semplicemente, il cuore funziona meglio e fa meno fatica;
  • miglioramento della forza, della resistenza muscolare e della coordinazione;
  • rinforzo osseo, miglioramento della circolazione e regolazione della pressione;
  • riduzione dello stress e raggiungimento di un equilibrio fisico e psicologico, evitando lo sviluppo di forme di depressione;
  • mantenimento o raggiungimento del peso ideale;
  • prevenzione della sindrome da allettamento;
  • prevenzione della demenza senile.

Per essere efficace, è necessario che l’attività fisica dev’essere praticata con costanza. Dopo aver consultato il medico di famiglia, potrete finalmente dedicarvi alle vostre ore di sport, ricordandovi di alternare la tipologia di allenamento. 

Jogging, bicicletta, nuoto, yoga, ballo… sono solo alcune delle attività indicate per la terza età! Tra queste, tuttavia, ci soffermeremo sulle due che più di tutte apportano benefici al vostro corpo: 

  • sport in acqua: quando ci si trova in piscina, gran parte del peso corporeo è sostenuto dall’acqua stessa che, di conseguenza, va a ridurre l’impatto sulle articolazioni. I movimenti risulteranno rallentati e, per le persone anziane, questo renderà più facile lo svolgimento degli esercizi, mantenendoli comunque efficaci. Infine, le attività acquatiche migliorano la muscolatura e la circolazione sanguigna e rafforzano il senso di equilibrio;
  • yoga: questa tipologia di attività è caratterizzata da movimenti dolci e armonici che, in un anziano, favoriscono l’allungamento e rafforzano la muscolatura. L’impatto fisico, in questo caso, è particolarmente basso e contribuisce ad un migliore coordinamento, respirazione ed equilibrio. 
anziani si allenano in piscina
Anziani in piscina

Un aspetto importante che va di pari passo con l’attività fisica è l’alimentazione, da curare e stabilire con il proprio medico di base.

È necessario che essa sia salutare, equilibrata e soprattutto varia: frutta, verdura e carboidrati sono fondamentali. Vi ricordiamo, allo stesso tempo, di non eccedere con l’utilizzo del sale che potrebbe comportare un aumento di pressione dannoso. 

Stimolare la salute mentale e cognitiva

La terza età è fortemente impattante sulla salute mentale. Le persone anziane si sentono spesso sole, isolate e, a causa della ridotta autonomia, tendono a scoraggiarsi e impigrirsi. Affinché la mente umana possa essere mantenuta lucida e capace è necessario stimolarla e allenarla, soprattutto durante l’invecchiamento. 

La stimolazione cognitiva, quindi, rappresenta un pilastro dell’invecchiamento attivo, in quanto contribuisce alla salute e al mantenimento psicologico della persona. Soprattutto nel caso di pazienti malati la stimolazione cognitiva ha l’obiettivo di rallentare il deterioramento psicologico e di contenere i disturbi.

Quali possono essere, ad esempio, alcuni piccoli giochi cognitivi da svolgere durante il giorno? Uno degli aspetti sui quali è sicuramente più facile lavorare è quello della memoria. Qui di seguito vi lasciamo alcuni spunti da prendere in considerazione: 

  • memorizzare i numeri di telefono e ripeterli più volte al giorno;
  • memorizzare la lista della spesa;
  • studiare ed imparare una lingua nuova, utilizzando alcuni vocaboli nuovi ogni giorno;
  • memorizzare una canzone o una poesia. 

Una parentesi più ampia va aperta per il sudoku e i cruciverba. Queste due diverse attività, divertenti e facili da svolgere facilmente sia a casa che fuori, sono spesso utilizzate per prevenire l’insorgere dell’Alzheimer e altre patologie tipiche della terza età. 

Il Sudoku e i cruciverba favoriscono infatti l’utilizzo della memoria e aumentano il vocabolario, stimolando quindi le sinapsi. È bene ricordare, però, che entrambe le attività vanno svolte quotidianamente e con costanza. 

Un ultimo aspetto riguarda la positività. È infatti essenziale mantenere la propria gioia di vivere, la propria voglia e curiosità di dedicarsi ad hobby nuovi, guardandoli come possibilità di crescita, stimolo e socializzazione.

Socializzazione e partecipazione sociale

Si discute molto sull’impatto emotivo della terza età. Invecchiare, infatti, rende gli individui insicuri, impauriti, spesso isolati. Bisogna però ricordare che l’essere umano è predisposto alla compagnia e alla condivisione. 

Una quotidianità solitaria rischia di generare depressione e malinconia nell’individuo, rendendolo passivo, pigro e spegnendo la sua gioia di vivere. È quindi importante mantenere i propri rapporti umani, coltivarne di nuovi e mostrarsi sempre aperti di fronte a nuove possibili conoscenze.

La socializzazione, da questo punto di vista, rappresenta uno dei pilastri essenziali dell’invecchiamento attivo. Essa, tuttavia, non riguarda il semplice rapporto con il nucleo familiare. In questo caso si fa infatti riferimento ad una socializzazione più ampia, che vede l’individuo frequentare luoghi pubblici e di aggregazione, come club specifici per anziani, comunità religiose, ecc. 

Questa tipologia di luogo, oggi, ha il potere di stimolare la mente, favorendo l’incontro con individui che condividono gli stessi interessi, incentivando il confronto e la conversazione con chi presenta vedute differenti, regalando all’anziano la possibilità di mantenersi informato, aggiornato e di dare voce alle sue opinioni. 

La tecnologia svolge oggi come oggi un ruolo centrale. Si consiglia spesso, infatti, di avvicinare l’anziano ai dispositivi tecnologici presenti sul mercato, aiutandolo a modernizzarsi e stare al passo con i tempi, ricordandogli inoltre che la tecnologia – seppur difficile da comprendere inizialmente – può facilitare la comunicazione, renderla quasi costante se necessario e abbattere la distanza, dando quindi la possibilità di comunicare con un nipote lontano o con un amico di vecchia data ormai trasferitosi. 

Adattarsi ai cambiamenti e alle nuove opportunità

Come anticipato precedentemente nel corso dell’articolo, la terza età rappresenta un cambiamento che genera spesso sconforto e paura nell’individuo. L’approccio giusto, quindi, può facilitare l’accettazione di questa inevitabile fase della vita. 

È necessario essere positivi e propositivi, abbracciare nuove possibili abitudini, trovare piccoli hobby e gioie quotidiane che possano rendere piacevoli e stimolanti le giornate, coltivare i rapporti umani e lasciare che il calore familiare vi dia sicurezza e affetto. 

L’autonomia, anche se ridotta, dev’essere conservata il più possibile. Chiedere aiuto, allo stesso tempo, non è sinonimo di debolezza ma, al contrario, può conferire forza, miglioramento e regalare nuove opportunità.

Assistenza e supporto

Un aspetto da non trascurare nel corso della terza età è quello della sicurezza. Sentirsi sicuri e accuditi, infatti, può aiutare gli anziani ad affrontare con maggiore forza e gioia la propria quotidianità.

Soprattutto nel caso di familiari impegnati con il lavoro, e di conseguenza non completamente disponibili durante l’arco della giornata, l’assunzione di una colf o badante può facilitare la gestione di un anziano e contribuire ad un invecchiamento attivo. 

Un assistente domestico, infatti, si prende cura dell’ambiente casalingo e della persona, aiutandola nell’igiene personale, nella preparazione e somministrazione dei pasti, nello svolgimento degli impegni e delle visite quotidiane e, soprattutto, è fonte di compagnia e socializzazione. 

È quindi importante porre attenzione alla scelta della badante, tenendo conto dei bisogni e delle necessità dell’assistito. Rivolgervi ad un’Agenzia specializzata come Agenzia Sphera vi consentirà di essere affiancati durante il processo di selezione, garantendovi l’assunzione di una badante formata, empatica e adatta il più possibile ai vostri cari.

Conclusioni

Nel corso di questo articolo abbiamo chiarito e presentato a 360° il tema dell’invecchiamento attivo, soffermandosi su tutti quegli accorgimenti, più o meno consistenti, che possono aiutare l’anziano a prendersi cura di sé stesso durante la terza età. 

L’invecchiamento, come sottolineato, deve andare di pari passo con il mantenimento o raggiungimento del benessere fisico e psicologico della persona. 

Attività fisica, stimolazione cognitiva e socializzazione sono le tre grandi aree all’interno delle quali muoversi affinché la quotidianità di un anziano possa risultare piacevole, sicura e stimolante. 

L’impegno e l’attenzione, se costanti, consentiranno a ciascun individuo di affrontare con forza ed entusiasmo la terza età, ritrovando la serenità e la gioia di vivere.

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