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La musicoterapia negli anziani può aiutare nel benessere psicofisico

Agosto 17, 2023

È ampiamente risaputo quanto la vecchiaia rappresenti per gli individui una fase di sfida, durante la quale essi si ritrovano spesso costretti ad affrontare l’isolamento sociale, la perdita di abilità cognitive e motorie, nonché problemi legati alla salute mentale, quali ad esempio ansia e depressione.

La musica, con la sua capacità di evocare ricordi, stimolare emozioni e favorire l’interazione, si rivela oggi un potente strumento terapeutico per gli anziani. Da qui, quindi, il termine musicoterapia.

Nel corso di questo articolo entreremo nel merito della musicoterapia, analizzandone i benefici e le modalità di svolgimento, per incentivare un invecchiamento sereno e piacevole.

Cos’è la musicoterapia 

La musicoterapia è una forma di terapia che utilizza la musica come mezzo per promuovere il benessere emotivo, cognitivo, fisico e sociale delle persone. Rivolta a individui di tutte le età, questa tipologia di trattamento ha dimostrato di avere benefici particolarmente significativi per gli anziani. 

Le sue radici sono antiche e risalgono alle civiltà egizie, greche e romane. È nel XX secolo, tuttavia, che la musicoterapia si afferma come disciplina, insieme all’istituzione di organizzazioni professionali e l’elaborazione di teorie e metodi terapeutici specifici. 

Lo sviluppo della musicoterapia, nel corso del tempo, è stato influenzato da diverse teorie psicologiche e neuroscienze, portando alla diversificazione delle metodologie utilizzate in base alle esigenze dei diversi gruppi di pazienti. 

Oggi questa forma di terapia è ampiamente utilizzata in una varietà di contesti clinici, educativi e comunitari per affrontare una vasta gamma di sfide fisiche, emotive e cognitive. 

Benefici della musicoterapia per anziani

Le specifiche attività svolte durante le sedute di musicoterapia, che andremo ad analizzare in seguito, possono favorire:

  • la reminiscenza e il recupero di ricordi positivi
  • migliorare il tono dell’umore
  • stimolare la comunicazione e la socializzazione
  • aiutare a gestire il dolore e il disagio fisico

La musicoterapia viene particolarmente apprezzata per la sua capacità di offrire un ambiente non giudicante, in cui gli anziani possono esprimersi liberamente, migliorando la loro autostima e senso di identità. 

La musica, inoltre, agisce come stimolo multisensoriale, andando quindi a coinvolgere diverse parti del cervello, contribuendo al mantenimento delle funzioni cognitive

Questa tipologia di trattamento presenta una peculiarità essenziale, soprattutto se in relazione alla vecchiaia. Essa è infatti capace di essere adattata alle singole esigenze e preferenze degli anziani, rendendo quindi l’esperienza personalizzata e maggiormente efficace. 

Qui di seguito alcuni specifici benefici che possono essere raggiunti attraverso lo svolgimento della musicoterapia: 

  • influenza positiva sul battito cardiaco;
  • miglioramento della pressione sanguigna;
  • miglioramento della respirazione;
  • regolazione di alcuni ormoni, quali ad esempio quelli dello stress, e delle endorfine.

Più semplicemente, quindi, la musicoterapia è un approccio rispettoso ed inclusivo, in grado di migliorare la qualità della vita, aiutando gli anziani a mantenere un legame positivo con se stessi, con gli altri e con l’ambiente circostante. 

Esempi di attività di musicoterapia per anziani

Prima di procedere con la descrizione delle specifiche attività proposte durante gli incontri di musicoterapia è bene specificare che le sedute di quest’ultima si suddividono in:

  • ricettive o passive
  • attive

La musicoterapia ricettiva prevede l’ascolto di musica precedentemente registrata, selezionata dal paziente o, in alternativa, proposta dal terapeuta stesso.

La musicoterapia attiva, al contrario, vede la creazione della musica attraverso il paziente stesso, grazie all’utilizzo di strumenti musicali, suoni e rumori. 

Le attività musicali, quindi, si suddividono in semplice ascolto o in partecipazione vera e propria. Un insieme di attività creative e coinvolgenti vengono utilizzate per raggiungere obiettivi terapeutici specifici. 

Queste ultime, ad esempio, includono l’ascolto di brani musicali, capaci di evocare emozioni e ricordi, il canto e il suono improvvisato per esprimere sentimenti in modo non verbale, l’apprendimento e la pratica di strumenti musicali per migliorare la coordinazione motoria e la stimolazione cognitiva, fino alla composizione di testi e melodie per promuovere la creatività e l’auto espressione. 

La musicoterapia, di conseguenza, consente ai pazienti di esplorare, sperimentare e comunicare attraverso il linguaggio universale della musica, creando un terreno fertile per il raggiungimento di benefici emotivi, psicologici e fisici. 

anziano suona il piano
Anziano suona il pianoforte

La musicoterapia e le patologie degenerative

Recenti e numerosi studi hanno dimostrato quanto la musicoterapia possa influenzare positivamente i pazienti affetti da demenza senile. L’ascolto e la partecipazione, infatti, incentivano i ricordi perduti, contribuendo inoltre ad una migliore comunicazione. 

La stessa musica, in aggiunta, favorisce il movimento fisico. Il ballo o il semplice “stare a tempo” apportano infatti benefici alla coordinazione e alla forza fisica, combattendo la rigidità muscolare spesso causata dalla demenza.

Se ballare aiuta l’anziano a mantenersi attivo e agile, allo stesso tempo l’ascolto di una canzone familiare può aiutare la sua memoria, ripescando ricordi annebbiati e fornendo un senso di conforto, familiarità e sicurezza. 

Le conseguenze più traumatiche delle malattie neurodegenerative, infatti, sono certamente la progressiva perdita di memoria e una comunicazione sempre più confusa ed elementare. È proprio la musica, però, a rivelarsi un importante strumento con il quale comunicare ed esprimere emozioni e stati d’animo.

Un ulteriore aspetto positivo della musicoterapia riguarda la gestione e riduzione dell’ansia, spesso causata dalla demenza. I pazienti che ne sono affetti, infatti, presentano ricorrenti stati confusionari ed agitati, dovuti ad un generale senso di smarrimento che, con la giusta seduta di musicoterapia, può essere alleviato.

musicoterapia per anziani
Anziana ascolta musica

Come implementare la musicoterapia nella cura dell’anziano

Nei diversi aspetti affrontati finora è emerso quanto la musicoterapia possa rappresentare un’attività piacevole e risolutiva nella quotidianità di ogni anziano, promuovendo un invecchiamento attivo, all’insegna dell’intrattenimento e delle piccole gioie giornaliere. 

Che sia praticata presso un apposito centro o a casa, la musicoterapia è una valida attività da tenere in considerazione per tutti quei famigliari che, purtroppo, si ritrovano spaesati e sconfortati a causa della terza età.

Anche in questo caso va sottolineato quanto la badante possa rivelarsi di fondamentale importanza. Una figura dedita all’assistenza quotidiana, infatti, potrà accompagnare il vostro famigliare presso un centro specializzato di musicoterapia o, in alternativa, impegnarsi affinché quest’ultima venga svolta a casa.

La vostra badante non convivente ad ore o la badante convivente di fiducia, può infatti interessarsi circa i gusti musicali del vostro famigliare, proponendogli l’ascolto di brani selezionati, la visione di video musicali o programmi televisivi inerenti ed accompagnandolo nella stesura di testi o melodie. 

Se formata e capace, inoltre, l’assistente domestica può risultare un punto di svolta nell’apprendimento di uno strumento musicale. 

Conclusioni

Nel corso di questo articolo ci siamo soffermati sulla musicoterapia e sulla sua innegabile efficacia, soprattutto se rivolta ad anziani o individui affetti da demenza. Come ampiamente spiegato, infatti, la musica presenta l’affascinante capacità di evocare ricordi ed emozioni, facilitando l’espressione di stati d’animo e pensieri spesso difficili da esternare. 

È infatti importante tenere presente le difficoltà che accompagnano la terza età, vissuta spesso come una fase di difficile gestione ed accettazione, che porta gli individui a sentirsi spaesati, abbandonati, soli e incompresi. 

Ogni accorgimento, quindi, può rivelarsi d’aiuto e ogni attività può risultare stimolante e piacevole per un anziano il cui bisogno primario è ritrovare la gioia di vivere. La felicità, va ricordato, è nascosta nelle piccole cose… anche in uno spartito!