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Bonus badanti 2023: tutto ciò che c’è da sapere

Maggio 4, 2023

L’assistenza domiciliare rappresenta oggi una tematica molto accesa e discussa sul territorio italiano, soprattutto a causa della forte irregolarità che la caratterizza. È forse questo l’obiettivo primario del Bonus badanti 2023, con il quale lo Stato italiano si auspica di incentivare l’assunzione regolare degli assistenti domiciliari, contribuendo quindi ad una netta diminuzione del lavoro domestico a nero.

Il Bonus badanti è, a tutti gli effetti, un incentivo destinato alle famiglie italiane che necessitano di un collaboratore domestico per assistere un famigliare anziano o malato. La figura della badante è estremamente ricercata e, per assicurare un servizio sicuro e dignitoso, è necessario che essa sia formata e capace.

Secondo i dati ISTAT, il 2022 ha contato 1,5 milioni di lavoratori domestici. Il 71%, tuttavia, è risultato di nazionalità straniera e, molto spesso, assunto irregolarmente. Nello specifico, sono stati 800.000 i collaboratori domestici a nero.

Il bonus badanti 2023, di conseguenza, rappresenta un aiuto economico per quelle famiglie che necessitano di assistenza domiciliare sicura e, come anticipato, ne incentiva l’assunzione in piena regola.

Requisiti di accesso al Bonus badanti 2023

I dettagli di tale incentivo nazionale non sono ad oggi disponibili. Ciò che può però essere affermato con certezza, è che il Bonus sarà rappresentato da un contributo mensile erogato, nello specifico, dall’INPS

L’ammontare dell’importo, inoltre, verrà stabilito sulla base dell’ISEE familiare del soggetto richiedente. Di conseguenza, maggiore sarà tale indicatore, minore sarà il contributo versato dall’INPS. Si tratta di una procedura il cui obiettivo è sicuramente quello di favorire le famiglie maggiormente bisognose, dando loro una precedenza su tale contributo economico. 

Come già spiegato, il Bonus badanti 2023 è rivolto a tutti coloro i quali necessitano l’assunzione di una badante, colf o babysitter, purché questa risulti assunta regolarmente. 

Affinché sia possibile ottenere l’intero Bonus è necessario un limite orario minimo di circa 20 ore settimanali. Il contributo, quindi, diminuirà – in proporzione – nel caso di contratti lavorativi più brevi. Secondo alcune informazioni trapelate, l’importo minimo annuale del Bonus dovrebbe ammontare a 1.549,36 euro. 

Novità introdotte dal Bonus badanti 2023

Sebbene non sia tuttora possibile richiedere il Bonus badanti 2023, sono state però introdotte delle nuove misure inerenti i contributi che ciascun datore di lavoro è obbligato a versare nel caso in cui abbia assunto una collaboratrice domestica. L’introduzione di una scala dei contributi, difatti, ha generato una conseguente riduzione delle somme da versare allo Stato italiano. 

Nello specifico, per un collaboratore domestico convivente, il cui orario lavorativo raggiunge le 54 ore settimanali, il contributo da versare ammonterà a 850 euro ogni tre mesi. Per quanto riguarda colf, babysitter e badanti non conviventi, i contributi che un datore di lavoro dovrà obbligatoriamente versare sono i seguenti: 

  • circa 630 euro ogni tre mesi per un collaboratore il cui orario lavorativo raggiunge le 40 ore settimanali; 
  • circa 390 euro ogni tre mesi per un collaboratore il cui orario lavorativo raggiunge le 25 ore settimanali; 
  • dai 215 ai 290 euro ogni tre mesi per un collaboratore il cui orario lavorativo raggiunge le 10 ore settimanali. 
badante a passeggio con l'assistito non autosufficiente

Come richiedere il Bonus badanti per il 2023

Prima di spiegarvi come procedere per richiedere il Bonus badanti 2023, va ricordato che esso non sarà cumulativo.

Quasi sicuramente, per ottenere il Bonus badanti 2023 sarà presto disponibile sul sito INPS un portale dedicato, al quale ciascun cittadino dovrà accedere utilizzando le proprie credenziali SPID, CIE o CNS.

Per evitare eventuali intoppi ed essere rallentati nella richiesta del contributo per badanti vi ricordiamo di avere a vostra disposizione il contratto lavorativo regolarmente firmato da ambo le parti e tutte le documentazioni necessarie che, come anticipato, potrete richiedere ad un’agenzia specializzata o alle autorità competenti. 

Eventuali documenti – come ad esempio cittadinanza, carta d’identità, ecc. – dovranno essere validi e non scaduti. 

Per la ricerca, selezione ed assunzione di un assistente domiciliare vi consigliamo di rivolgervi ad un’agenzia specializzata – come Agenzia Sphera – che possa accompagnarvi attraverso le diverse fasi, garantendovi assistenza e supporto. Scegli a questo link la sede a te più vicina!