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La figura della badante convivente

Febbraio 13, 2023

La badante è una figura di particolare importanza per tutte quelle famiglie in cui è presente una persona con disabilità, problemi di deambulazione, demenza senile o non più autosufficiente. 

In particolare, si parla di badanti conviventi e non conviventi. 

La badante convivente è la figura professionale che vive nella stessa casa del paziente di cui si prende cura. 

Ciò non significa per forza che la badante convivente debba lavorare durante l’intera giornata né, tantomeno, che debba avere la residenza registrata presso l’abitazione. 

La badante, infatti, sarà tenuta a prestare il suo servizio di assistenza alla persona solo durante gli orari concordati e preventivati da contratto lavorativo. 

Scendiamo nei dettagli, analizzando la figura della badante convivente in tutti i suoi aspetti: mansioni, retribuzione e novità fiscali.

Orario di lavoro delle badanti conviventi

A differenza dei lavoratori non conviventi, il cui orario di lavoro può raggiungere un massimo di 40
ore da distribuire in 5 o 6 giorni settimanali, il lavoratore convivente e nel nostro caso la badante convivente, presta il suo servizio per un massimo di 54 ore.
Queste, nello specifico, devono suddividersi in 10 ore giornaliere non consecutive. È inoltre
necessario che il datore di lavoro conceda un riposo pomeridiano di almeno due ore, così da poter
spezzare la giornata lavorativa.

Licenziamento e dimissioni badante convivente

L’orario di lavoro determina anche il preavviso per il licenziamento delle badanti conviventi, il
quale deve essere necessariamente rispettato dal datore di lavoro: oltre le 25 ore lavorative, tale
preavviso corrisponde a 30 giorni.


Per quanto riguarda le dimissioni, invece, le regole da rispettare sono le seguenti. Una
badante convivente può dimettersi senza preavviso solo nel caso in cui si verifichino fatti
estremamente gravi causati dal datore di lavoro.

In caso contrario, le tempistiche da tenere in considerazione sono le seguenti:

  • 8 giorni lavorativi nel caso di badanti conviventi con un’anzianità lavorativa che va dai 0 ai 5 anni;
  • 5 giorni lavorativi nel caso di badanti conviventi con un’anzianità lavorativa che supera i 5 anni.


Vi sono quindi delle procedure definite da considerare, così da poter garantire il rispetto di diritti e
doveri delle badanti conviventi.

Stipendio badante convivente

Lo stipendio di una badante convivente, come nel caso di qualsiasi altro collaboratore domestico,
varia in base alla qualifica della badante stessa e alle diverse mansioni incaricate.

Cosa prevede il CCNL sul lavoro domestico?

Il CCNL sul lavoro domestico classifica i lavoratori sulla base della mansione svolta, anzianità del periodo lavorativo e della qualifica.

I livelli previsti dal CCNL sono i seguenti:

  • Livello A – si riferisce a tutti quei collaboratori domestici che non assistono le persone. Le
    mansioni svolte sono quindi di tipo generico, nel caso del livello A Semplice, o di semplice
    compagnia, nel caso di A Super;
  • Livello B – i lavoratori domestici in questione garantiscono un’esperienza lavorativa
    superiore ad un anno. In questo caso, il collaboratore si divide in professionale, livello B
    Semplice
    , o assistente di persone autosufficienti, livello B Super;
  • Livello C – i lavoratori domestici sono, in questo caso, autonomi. Nello specifico, esse si
    riferiscono al livello C Semplice, come nel caso dei cuochi domestici, o livello C Super, se si
    prendono cura di persone non autosufficienti senza uno specifico diploma.
  • Livello D – si riferisce ai lavoratori domestici autonomi con specifico diploma. Ad esempio:
    maggiordomo, capo cuoco, ecc. (livello D Semplice), oppure infermiere professionale,
    assistente specializzato (livello D Super).


Ecco che, quindi, la retribuzione spazia da un minimo di 620,25 euro mensili, nel caso di badanti
conviventi di livello A, ad un massimo di 1350,88 euro, nel caso di badanti conviventi di livello D
Super. Per approfondire l’argomento accedi alla Tabella dei Minimi retributivi 2023.

Il CCNL regolamenta anche il lavoro straordinario di badanti e colf.

badante convivente assiste anziano non autosufficiente

Contratto badante convivente 2023: tutte le novità

L’inizio del nuovo anno ha visto l’introduzione di un’ampia gamma di novità per i contratti delle badanti conviventi. 

Le aree tematiche oggetto di modifica sono diverse. 

Dalle ore di permesso a maggiori indennità, dall’ammontare totale di permessi, ferie e malattie fino a nuove regole per il licenziamento. 

Analizziamo di seguito tutte le novità del 2023 per i contratti delle badanti conviventi:

  • aumento dello stipendio medio: con l’introduzione di un’indennità aggiuntiva di 100€ se appartenente ai livelli “C super” e “D super”;
  • tredicesima: la badante convivente avrà il diritto di ricevere la tredicesima, il cui importo sarà pari ad una mensilità sommata all’indennità di vitto e alloggio;
  • versamento dei contributi previdenziali: il datore di lavoro è tenuto a versare alla badante convivente i contributi INPS e Cassacolf;
  • totale ferie badanti e permessi: come da CCNL, alle badanti conviventi spettano 16 ore di permessi e 26 giorni di ferie annuali retribuite. Oltre a ciò, le badanti conviventi hanno diritto a: 3 giorni in caso di lutto, 2 giorni in caso di nascita e 15 in caso di matrimonio;
  • malattia badanti: le badanti conviventi non sono tenute a presentare il certificato medico in caso di malattia;
  • assunzione e licenziamento: sono state introdotte nuove agevolazioni per le famiglie che assumono badanti conviventi. 

Nel dettaglio, tali agevolazioni sono fruibili da coloro che assumono una seconda badante convivente per un servizio di assistenza 24/7, anche durante le ore notturne. 

Per quanto riguarda il licenziamento del collaboratore domestico, invece, se il rapporto lavorativo termina per licenziamento, dimissioni per giusta causa o in modo concordato da entrambi le parti, le badanti conviventi possono accedere alla disoccupazione Naspi. 

Badante convivente: ferie e permessi

Qualsiasi sia la tipologia di collaboratore domestico, il datore di lavoro dovrà garantirgli 26 giorni
di ferie annuali retribuite
, da suddividere in massimo due periodi l’anno.
Diverse, in questo caso, le linee guida per badanti e colf conviventi. Avendo diritto a vitto e
alloggio, in questo specifico caso il datore di lavoro ha l’obbligo di garantire – durante le ferie – il
compenso sostitutivo convenzionale.
In aggiunta, va ricordato che una badante convivente ha diritto alla domenica interamente libera,
sommata ad ulteriori 12 ore di riposo in un giorno differente della settimana.
Nel caso di malattia, come da regolamento, è necessario che la badante convivente avvisi
tempestivamente il datore di lavoro, presentandogli il certificato medico.

Bonus colf e badanti 2023

Il bonus colf e badanti 2023 corrisponde ad un contributo statale mensile, determinato in base
all’ISEE famigliare. Maggiore è l’ammontare dello stipendio del datore di lavoro, minore sarà
l’importo statale retribuito.
Il 18 gennaio 2023 sono stati introdotti aumenti particolarmente sostanziosi per quanto riguarda
lo stipendio di colf e badanti, portando quindi le famiglie italiane a dover sostenere un pagamento
di fino a 130 euro in più.
Ecco che, quindi, si può cominciare a parlare di importi eccessivi per numerosi nuclei
famigliari, in particolare nel caso di colf e badanti conviventi, il cui orario di lavoro risulta essere
nettamente maggiore.

Conclusioni

Come individuare, quindi, la giusta badante?
La scelta della propria badante, convivente o non convivente, deve ricadere – come spiegato – su molteplici
fattori. Il datore di lavoro dovrà infatti tenere in considerazione la sua disponibilità economica,
prima di tutto, per poi chiarire le eventuali necessità e mansioni da svolgere.
Facendo riferimento al CCNL e ai diversi aiuti forniti dallo Stato Italiano, come per esempio l’indennità di accompagnamento, tuttavia, sarà possibile assumere la propria colf o badante nel pieno rispetto delle normative, soddisfando tutte le esigenze del nucleo famigliare!

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