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Depressione negli anziani: come ritrovare la gioia di vivere

Giugno 7, 2023

L’avanzare dell’età, insieme a tutte le conseguenze del caso, può essere spesso causa di depressione. Non è infatti raro che un individuo anziano, sentendosi meno autonomo e capace di svolgere le normali attività quotidiane, cada in uno stato di malinconia e apatia.

Gli anziani, infatti, tendono ad avere un bisogno costante di attenzioni e compagnia, così da potersi sentire meno soli, alternato dalla volontà di dimostrare a se stessi di essere ancora capaci, e di non aver un eccessivo bisogno di aiuti esterni.

Per tutta questa serie di motivi, relazionarsi con un anziano non è semplice. Si tratta di un processo che richiede pazienza ed empatia, due aspetti fondamentali per poter entrare in sintonia.

Nel corso di questo articolo ci concentreremo, nello specifico, sulla depressione senile, le sue conseguenze e i diversi rimedi da attuare per relazionarsi con un anziano depresso, aiutandolo a ritrovare la gioia di vivere.

Che cos’è la depressione senile?

La depressione negli anziani, oggi sempre più diffusa, è un disturbo dell’umore. Affinché essa non si trasformi in una vera e propria patologia, difficile da gestire e ancor prima da riconoscere, è necessario curarla attraverso i metodi e gli strumenti corretti. 

Questa particolare tipologia di disturbo genera conseguenze a livello non solamente fisico, ma anche psicologico. Difatti, se da un lato l’anziano comincia a presentare poca concentrazione, dolori muscolari e poca memoria, dall’altro il vostro famigliare risulterà anche irascibile, insicuro e, spesso, spaventato. 

Un anziano che dichiara di sentirsi solo e abbandonato, rifiutandosi spesso di mangiare e bere, non deve essere ignorato. Quelli che vengono talvolta considerati capricci o richiesta di attenzioni, infatti, potrebbero essere veri e propri campanelli d’allarme

Le possibili cause di depressione senile, va ricordato, possono essere molteplici. Si tratta infatti di un ambito in cui entrano in gioco la familiarità, stress ed eventuali malattie croniche. Un ruolo centrale riguarda la stabilità psicologica. Durante la terza età, infatti, un individuo si ritrova spesso a dover affrontare cambiamenti destabilizzanti, come ad esempio lutti, calo di autonomia, pensionamento, ecc. 

Quali sono i sintomi della depressione negli anziani?

La depressione senile va affrontata e curata affidandosi al proprio medico di famiglia. Per riconoscerla, tuttavia, è opportuno concentrarsi sulla presenza e/o assenza di alcuni sintomi specifici che, come anticipato, potrebbero essere un campanello d’allarme. 

Anzitutto, un paziente affetto da depressione senile potrebbe presentare disturbi dell’appetito e della digestione, accompagnati spesso da un vero e proprio rifiuto dei pasti. Sebbene questa sintomatologia possa sembrare troppo generica, è opportuno trattarla tempestivamente. Un individuo anziano, difatti, necessità di quante più energie possibili e il digiuno potrebbe indebolirlo eccessivamente. 

In secondo luogo, la depressione senile può portare insonnia o difficoltà ad avere un sonno prolungato, generando quindi stanchezza e malumore. Come anticipato, poi, il paziente potrebbe lamentare dolori fisici, ansia, tristezza, poca attenzione e difficoltà a memorizzare

Nel caso in cui la depressione senile abbia raggiunto livelli elevati, è possibile che l’anziano esprima la sua difficoltà a vivere. In questo caso è strettamente necessario contattare il proprio medico curante, richiedendo un supporto psicologico o psichiatrico. 

Che differenza c’è tra depressione e demenza senile?

La depressione e la demenza senile sono i due disturbi certamente più diffusi tra le persone anziane. Se da un lato essi presentano ciascuno la propria sintomatologia, dall’altro alcune conseguenze generate da queste due diverse condizioni possono risultare analoghe. 

Il primo aspetto sul quale è necessario soffermarsi riguarda una differenza fondamentale tra i due disturbi: la depressione può essere curata, la demenza no. 

Partendo da questo presupposto, accade molto spesso che sia proprio la seconda a preannunciare o scatenare la prima. Una persona anziana affetta da demenza e, quindi, sempre meno autonoma dal punto di vista fisico e psicologico, potrebbe facilmente cadere in un baratro di sconforto e malinconia.

Ecco perché, molto spesso, le persone affette da demenza senile richiedono un supporto psicologico costante per riuscire a convivere con la malattia. 

Infine, i pazienti affetti da demenza senile sono poco consapevoli della patologia e tendono a minimizzare i sintomi o, comunque, a descriverli poco e vagamente.

Come comportarsi con un anziano depresso?

All’inizio dell’articolo abbiamo chiarito quanto relazionarsi con le persone anziane sia difficile. Lo è ancora di più, di conseguenza, se il famigliare in questione presenta una forma più o meno grave di depressione senile. 

In questo specifico caso, infatti, è richiesta una buona dose di pazienza, empatia e la capacità di seguire dettagliatamente le cure e terapie giuste segnalate dal medico di famiglia. 

La prima medicina per sconfiggere la depressione è racchiusa nella compagnia e nel supporto emotivo. È infatti necessario non lasciare il proprio familiare a se stesso ma, anzi, accompagnarlo nelle sue giornate quotidiane, proponendogli attività che possano stimolarlo e aiutarlo a ritrovare la voglia e la gioia di vivere. 


Ma quali possono essere, quindi, dei piccoli accorgimenti efficaci per fronteggiare al meglio la depressione nell’anziano?

Noi ve ne lasciamo alcuni: una passeggiata, una chiacchierata all’aria aperta, un pomeriggio trascorso con i nipoti, un buon pranzo ricco di frutta in una giornata di pioggia, un viaggio tra i ricordi. La felicità, va ricordato, è nascosta nei piccoli attimi.

fiore che sboccia simbolo di rinascita

Come affrontare la depressione geriatrica?

Anziani e depressione: una tematica che, come abbiamo potuto constatare, risulta diffusa e difficile da gestire. I piccoli accorgimenti, soprattutto nel caso di depressione senile acuta, potrebbero non risultare sufficienti. 

Il supporto medico, va chiarito, è necessario sin dai primi stadi ed è un appoggio fondamentale in tutto il corso del processo curativo. Da questo punto di vista, infatti, la depressione senile può essere contrastata con un percorso psicologico o, eventualmente, psichiatrico. 

Quando l’empatia, la compagnia e il supporto sociale non risultano sufficienti, quindi, i medici potrebbero optare per la somministrazione di farmaci che, soprattutto in un primo momento, danno una spinta necessaria al paziente. 

Qualsiasi tipologia di farmaco va assunta sotto prescrizione medica, dopo un’attenta analisi degli eventuali effetti collaterali e dopo aver delineato dettagliatamente le modalità di assunzione. Affinché il farmaco non aggravi lo stato psicologico del paziente, infatti, è necessario che esso venga somministrato nelle dosi corrette.

Conclusioni 

La depressione senile richiede una cura e una terapia specifica che, affinché possa essere efficace, deve essere segnalata e monitorata dal medico curante. Ecco perché, quindi, in queste particolari situazioni è bene non affidarsi esclusivamente a voi stessi e all’affetto per il vostro famigliare!

La vita quotidiana delle famiglie è estremamente impegnativa e di conseguenza assistere il proprio caro affetto da qualche patologia diventa sempre più difficile. Ecco perché la soluzione migliore è quella di rivolgersi a un’agenzia di assistenza alla persona come Agenzia Sphera, che possa accompagnarvi nella scelta della figura più idonea per assistere il vostro caro, sia che si tratti di una badante o colf part-time oppure a tempo pieno. Potrai fare affidamento alle nostre filiali per badanti a Udine, a Treviso, a Padova e in molte altre città.

Nel corso di questo articolo ci siamo soffermati sulla natura della depressione negli anziani, sulle diverse modalità attraverso cui affrontare questo pericoloso disturbo e, infine, su quanto sia fondamentale ritrovare la gioia della quotidianità, affinché gli anziani tristi, sconsolati e malinconici riescano riguadagnare un sorriso.