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Che differenza c’è tra colf e badante?

Gennaio 31, 2023

La Legge 2 aprile 1958, n.339, all’art. 1 identifica i lavoratori domestici come “gli addetti ai servizi domestici che prestano la loro opera, continuativa e prevalente, di almeno 4 ore giornaliere presso lo stesso datore di lavoro, con retribuzione in denaro o in natura”.

Il lavoro domestico risulta essere oggi uno dei settori con maggior tasso di irregolarità, pari al 57%. In Italia, tuttavia, sono stati circa 2 milioni, nel 2022, i lavoratori appartenenti alla categoria di colf, badanti e assistenti familiari.

Ma qual è, prima di tutto, la differenza tra colf e badante?

Sebbene entrambi i termini facciano riferimento alla categoria di collaborazioni domestiche, colf e badanti si dedicano ad attività specifiche differenti.

Se le prime si occupano della cura e gestione dell’abitazione ed eventuali sue problematiche, le seconde provvedono anche all’assistenza di un famigliare.

Quali sono le mansioni della colf?

È proprio prendendo in considerazione le mansioni che è in primis possibile comprendere la differenza tra colf e badante.

La figura della colf, nel dettaglio, contribuisce ad un corretto funzionamento della vita familiare e, in generale, può apportare un vero e proprio miglioramento di quest’ultima. 

Sono infatti tantissime le famiglie italiane che, se numerose o impegnate lavorativamente, si appoggiano alla figura della colf per lo svolgimento delle attività casalinghe quotidiane e per la cura dell’ambiente domestico. 

Le mansioni svolte da una colf sono quindi molteplici e spaziano dalla sola pulizia alla cura degli animali, dalla preparazione dei pasti alla manutenzione degli spazi esterni

Scegliere di cosa si andrà ad occupare la colf è fondamentale, in quanto l’ammontare dello stipendio dipenderà proprio dalla numerosità e complessità dei compiti da svolgere. 

Un altro fattore da tenere in considerazione è il tempo. È infatti necessario che esso sia sufficiente per svolgere in modo esaustivo e corretto le mansioni assegnate. 

Da questo punto di vista le colf possono essere assunte ad ore o, eventualmente, come vere e proprie conviventi. 

La figura della colf può collocarsi su tre diversi livelli: A, B o C.
Nei primi due casi ci si riferisce ad una colf che si occupa solo ed esclusivamente della pulizia della casa. 

Più nello specifico, il livello A indica una colf inesperta, che ha quindi bisogno della supervisione del suo datore di lavoro. Il livello B, invece, si ha nel caso di una colf autonoma

Una colf addetta alla pulizia ma anche ad altre mansioni, quali ad esempio quelle citate precedentemente, può invece essere una colf di livello B o, eventualmente, se incaricata della sola preparazione dei pasti, di livello C.

Quali invece le mansioni della badante?

La badante svolge oggi una mansione di vitale importanza, consentendo ad anziani o assistiti di diverso genere di condurre una vita sicura, fornendo aiuto, supporto o anche semplice compagnia. Possiamo individuare due tipologie di badanti: le badanti conviventi e quelle non conviventi. 

Il compito principale della badante è quello di prendersi cura della persona, svolgendo ulteriori mansioni domestiche che possano essere di aiuto al familiare stesso. 

Come nel caso delle colf, anche le badanti possono essere collocate su livelli differenti

  • BS – la sigla, in questo caso, fa riferimento ad una badante di una persona autonoma ed autosufficiente;
  • CS – la persona assistita non è autosufficiente, ed è quindi incapace di svolgere in autonomia almeno una delle seguenti attività: alimentazione, funzioni fisiologiche ed igiene personale, deambulazione;
  • AS – la badante, in questo caso, ha il solo compito della compagnia

Come organizzare le attività di colf e badanti?

Le attività da compiere per la cura della casa e della persona assistita sono numerose

Per riuscire a svolgerle tutte in maniera efficiente ed esaustiva è quindi opportuno organizzarle, andando ad esempio a stilare un calendario (giornaliero, settimanale o mensile)  dei compiti. 

Un piano d’azione è infatti fondamentale per poter godere di un ambiente casalingo ordinato e pulito o, nel caso di una badante, per assicurarsi la migliore cura possibile dell’assistito. 

Indicazioni semplici, chiare e precise sono il giusto punto di partenza che consentirà al datore di lavoro di gettare fin da subito le basi corrette per un rapporto soddisfacente e piacevole. 

È infatti estremamente importante generare un’atmosfera confortevole in cui colf e badanti possano sentirsi a proprio agio, rispettate e valorizzate in quella che è la loro figura lavorativa. 

Gli aspetti da tenere in considerazione sono molteplici. Anzitutto, infatti, va sottolineato come molto spesso colf e badanti provengano dai paesi dell’Est.

Se arrivate da poco in Italia, quindi, un primo scoglio da superare potrebbe essere quello della lingua, soprattutto per quanto riguarda l’instaurazione del rapporto tra badante-assistito. 

L’organizzazione delle mansioni da svolgere, come anticipato, dipenderà inoltre dall’orario di lavoro scelto. 

Le badanti e colf conviventi avranno infatti molto più tempo a disposizione per l’intera cura della casa e dell’assistito e, probabilmente, impareranno più velocemente a lavorare in modo autonomo all’interno dell’abitazione. 

Una badante o colf ad ore, invece, disporrà di una fascia oraria minore. È quindi estremamente importante che le mansioni assegnate siano proporzionate, e non eccessive. 

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Badante aiuta anziana non autosufficiente

Colf o badante, come scegliere?

Dopo aver compreso la differenza tra colf e badante, il fattore determinante nella scelta di una figura professionale piuttosto che l’altra è rappresentato dall’eventuale presenza di un membro familiare da assistere

Come spiegato, infatti, la badante ha come obiettivo e compito principale la cura e la compagnia dell’assistito, insieme allo svolgimento di tutte quelle mansioni che consentono di mantenere pulita e in ordine l’abitazione del paziente. 

Dunque, nel caso di anziani rimasti soli, o di membri familiari non autosufficienti, la scelta dovrà ricadere sulla figura della badante

La colf, in alternativa, potrà essere scelta per curare l’abitazione e migliorare la vita quotidiana di una famiglia, diventando una figura essenziale per il mantenimento di una casa accogliente, funzionale ed ordinata.

Conclusioni

Va però ricordato che destreggiarsi nel mondo dei lavoratori domestici non è affatto semplice. Come accennato in precedenza, infatti, il settore presenta numerosissime irregolarità sul territorio italiano. 

Per potersi garantire l’assunzione di colf e badanti in regola, rispettando le normative vigenti, è quindi fondamentale informarsi.