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Comprendere la solitudine negli anziani: scenari, sviluppi e soluzioni

Luglio 5, 2023

La solitudine è una condizione estremamente diffusa tra gli anziani. Essa può essere reale, nel caso in cui ci si stia riferendo a persone effettivamente sole, o semplicemente percepita.

Entrambi i casi possono però condurre ad un peggioramento dello stile di vita, accompagnato da conseguenze fisiche e psicologiche, spesso gravi e fatali per individui deboli e malati.

Più nello specifico, la solitudine è stata definita dallo psicologo John Cacioppo come “uno stato emotivo negativo che si sperimenta quando è presente una discrepanza tra le relazioni che si desidererebbe possedere e quelle che si percepisce di avere nella realtà”.

Alla luce di ciò, quindi, è estremamente importante prevenire la solitudine o, in alternativa, fronteggiarla correttamente, impedendole di danneggiare eccessivamente la persona.

L’obiettivo di questo articolo è quello di fornire un’attenta panoramica del fenomeno, aiutandovi a comprenderne modalità di sviluppo, possibili scenari e le diverse soluzioni da adottare per aiutare il vostro famigliare.

Solitudine nell’età avanzata: una panoramica

Come anticipato, la solitudine negli anziani è un fenomeno particolarmente diffuso.

Tra gli over 75, infatti, essa colpisce circa il 40% della popolazione

Stiamo parlando di una condizione i cui risvolti possono risultare estremamente dannosi per l’individuo e che, di conseguenza, non deve essere in alcun modo sottovalutata. 

Prima di analizzare le possibili conseguenze della solitudine, però, è bene soffermarsi su tutti quelli scenari che la favoriscono, rendendone più facili diffusione e sviluppo. 

Le cause di solitudine nel corso della terza età, infatti, sono molteplici. Analizziamole qui di seguito: 

  • condizioni familiari: è estremamente facile che i figli, spinti dall’ambito lavorativo o relazionale, cambino città allontanandosi dalla propria località di origine. Le occasioni in cui interagire con i propri genitori, di conseguenza, diventano sempre più rare;
  • perdita del partner e/o dei propri coetanei: la terza età comporta, molto spesso, la perdita del proprio compagno o della propria compagna, di amici e colleghi. Tutto ciò rischia di gettare la persona in una forma di sconforto e depressione, aumentando la sua sensazione di solitudine e insicurezza;
  • perdita di autosufficienza/malattia: le patologie tipiche della terza età, fisiche o psicologiche, comportano la perdita di autonomia. Il paziente diventa sempre più bisognoso di cure, aiuti e attenzioni. La mancata autosufficienza, di conseguenza, può portare ad una forma di depressione più o meno grave, accentuando il senso di abbandono dell’individuo stesso;
  • tecnologia: lo sviluppo dei dispositivi elettronici ha abbattuto la barriera della distanza geografica, andando però ad accentuare quella umana. Oggi, difatti, si tende molto spesso a preferire una chiamata ad una visita o, addirittura, un veloce messaggio ad una chiamata stessa. Tale realtà, sempre più diffusa, genera un aumento inerente il senso di solitudine di un anziano che, lo ricordiamo, ha estremamente bisogno di compagnia e contatto umano. 

I numerosi studi effettuati, infatti, hanno dimostrato quanto la solitudine sia strettamente legata alle relazioni sociali. È facile cadere in errore e ritenere che, da questo punto di vista, ci si stia soffermando sulla quantità di queste ultime. 

Ciò che è emerso, invece, evidenza la notevole importanza dei rapporti umani a livello qualitativo. Una relazione sociale stabile, stimolante e piacevole vale molto più di molteplici rapporti coltivati erroneamente o sporadicamente.

Impatto della solitudine sulla salute degli anziani

Nel corso del capitolo abbiamo più volte sottolineato quanto la solitudine possa avere conseguenze più o meno gravi sull’individuo. È quindi dovere di ciascuno di noi, soprattutto nel caso di familiari anziani, approfondire tale tematica, così da comprenderla senza farsi trovare impreparati. 

Le conseguenze della solitudine, anzitutto, si suddividono in due principali aree:

  • quella fisica
  • quella psicologica.

In questo secondo caso è bene prendere in considerazione i numerosi studi effettuati, i quali affermano che la solitudine può generare depressione negli anziani, ansia sociale, disturbi ossessivi-compulsivi e disturbi neuro-cognitivi. 

In secondo luogo, come accennato, la solitudine può comportare conseguenze fisiche quali l’ipertensione, i disturbi del sonno, deficit del sistema immunitario e sindrome da allettamento. È inoltre importante sottolineare anche la possibilità di sviluppare diverse forme di dipendenza, come ad esempio l’alcolismo, viste come possibile via di fuga ed evasione.

Tali conseguenze, sia fisiche che psicologiche, possono risultare letali nel caso di pazienti gravemente malati, affetti – ad esempio – da patologie terminali. La solitudine è quindi strettamente correlata ad un aumento della mortalità. 

Solitudine e mortalità, infine, sono legate tra loro dall’eventualità del suicidio. Un risvolto drammatico e definitivo che, troppo spesso, viene percepito dall’individuo come l’unica soluzione possibile alla sua condizione. 

Iniziative per combattere la solitudine negli anziani

Accorgersi immediatamente della comparsa del senso di solitudine nel vostro familiare può aiutarvi ad intervenire in tempo, combattendo tale condizione ed evitando l’insorgere di gravi conseguenze come quelle citate precedentemente. Di fronte a molteplici scenari di sviluppo, però, vi sono anche numerose soluzioni che possono essere adottate per aiutare l’anziano a ritrovare la gioia e la serenità. 

Un primo aiuto è sicuramente rappresentato dal contatto umano. Visite, ascolto, compagnia, parole e attenzioni che possono trasmettere affetto e sicurezza. Se il vostro stile di vita ve lo consente, ricordatevi di non sostituire la presenza fisica con la tecnologia che, seppur utile, non varrà mai tanto quanto la presenza di un figlio, un nipote o un amico di vecchia data. 

Allo stesso modo, però, la tecnologia può abbattere la barriera della distanza geografica e del poco tempo a disposizione. Se istruiti, gli anziani possono imparare ad utilizzare i dispositivi elettronici, come smartphone e tablet, e ampliare la loro rete di conoscenze, tenersi in contatto con familiari o coetanei lontani, intrattenersi con giochi online. 

anziani imparano a usare un pc

In secondo luogo va citata la socializzazione, che può essere raggiunta attraverso diversi strumenti e mezzi. Negli ultimi anni, ad esempio, si è diffusa la pratica del co-housing, che consiste nella convivenza di più anziani rimasti soli in appositi appartamenti dove, inoltre, sarà possibile richiedere l’assistenza di operatori sanitari. 

Un’alternativa al co-housing è l’appartenenza ad una comunità. Sarà così possibile condividere hobby, interessi e opinioni, favorendo la conversazione, la discussione e la stimolazione mentale attraverso l’interazione con individui più o meno vicini alle vedute dell’anziano. 

Una soluzione molto efficace può esserela pet therapy. La presenza di un animale adeguatamente istruito può essere fonte di protezione, sicurezza e compagnia per un anziano malato o semplicemente solo. L’interazione con l’animale, difatti, è stimolante e divertente e insegna all’individuo ad essere paziente e a ricevere un affetto incondizionato capace di portare gioia e serenità. 

Va infine citata la possibilità di richiedere un’assistenza specifica a domicilio. Rivolgendovi ad un’agenzia specializzata, come Agenzia Sphera, potrete interfacciarvi con il personale ed essere accompagnati nella ricerca di una figura capace di rispondere adeguatamente alle esigenze del vostro familiare, garantendovi formazione, professionalità ed empatia.

Come affrontare la solitudine negli anziani con l’aiuto di Agenzia Sphera

L’Agenzia Sphera, autorizzata dal Ministero del Lavoro, nasce nel 2017 e oggi si impegna ad affiancare le famiglie nella ricerca e selezione di un assistente domestico. Il personale, estremamente qualificato, prenderà in esame le vostre esigenze per individuare la figura professionale che più si addice al vostro famigliare. 

Colf e badanti: le figure formate e professionali proposte da Agenzia Sphera vi aiuteranno ad affrontare la terza età o la malattia del vostro caro, garantendo cure, sicurezza e compagnia e apportando un netto miglioramento al suo stile di vita. 

Agenzia Sphera si distingue per la sua presenza in ogni step del percorso di selezione del proprio assistente domestico, dalla valutazione delle diverse figure disponibili fino alla compilazione delle pratiche burocratiche, garantendovi un procedimento ed un’assunzione in piena regola che vi eviterà complicazioni ed intoppi. 

Conclusioni

Nel corso di questo articolo abbiamo affrontato la tematica della solitudine, un risvolto drammatico e particolarmente diffuso della terza età, che oltre il 40% degli anziani si ritrova a dover fronteggiare. 

La solitudine, accompagnata dalle conseguenze fisiche e psicologiche, può portare ad un peggioramento della qualità della vita dell’anziano e, nel caso di pazienti gravemente malati, può rivelarsi fatale. 

Anche e soprattutto per questo motivo, quindi, è fondamentale conoscere tale problematica e adottare le diverse soluzioni che si hanno a disposizione per sconfiggerla, riportando gioia e serenità nella vita dell’anziano.

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