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La demenza senile: cosa sappiamo e come possiamo gestirla

Agosto 10, 2023

Nel panorama della salute e dell’invecchiamento della popolazione, la demenza senile emerge come un argomento di fondamentale importanza. Quasi una sfida, si potrebbe affermare, tanto per gli individui che ne sono affetti quanto per le loro famiglie e, infine, per la società nel suo complesso.

Questa patologia neurodegenerativa è infatti in costante aumento e, se ad oggi si stimano circa 55 milioni di persone costrette a conviverci, si prevede che entro il 2030 queste ultime toccheranno i 75 milioni.

Tale condizione, che andremo ad analizzare in seguito, pone l’accento sulla necessità di comprenderne a fondo le cause, i sintomi e le possibili soluzioni.

L’obiettivo di questo articolo è quello di fare luce sulla demenza senile e accompagnarvi nel processo di diagnosi e cura del vostro famigliare, fornendo consigli e delucidazioni su come trattare correttamente un paziente affetto da tale patologia.

Che cos’è la demenza senile

La demenza senile è una condizione medica che colpisce principalmente gli anziani, causando un declino progressivo delle abilità cognitive e della memoria, rendendo difficile per chi ne è affetto ricordare le piccole azioni quotidiane, prendere decisioni e svolgere attività alle quali, in precedenza, si era abituati. 

Questa patologia, di conseguenza, può influenzare la capacità di comunicare e comportarsi in modo coerente, rappresentando una vera e propria sfida anche per i famigliari. 

Questa tipologia di malattia neurodegenerativa è estremamente diffusa tra gli anziani e, nello specifico, vi sono diverse sue forme oggi diagnosticate dalla scienza. La maggior parte di esse tende, come indicato dal termine stesso, a peggiorare nel corso del tempo, diventando quindi irreversibile. 

La forma di demenza senile maggiormente comune è il Morbo di Alzheimer, la cui percentuale di diffusione tocca il 60%. Nello specifico, si stima che sul territorio nazionale siano presenti oltre 500.000 pazienti affetti da tale patologia.

Se inizialmente la malattia colpisce la memoria episodica recente, sono poi le capacità comunicative e di movimento a risentirne, per arrivare infine ad un disorientamento spazio-temporale

Una seconda tipologia di demenza estremamente diffusa è quella vascolare, che riguarda la riduzione o blocco totale dell’apporto di sangue al tessuto cerebrale. La demenza vascolare può essere causata dal Morbo di Alzheimer stesso o, solitamente, dagli ictus e dall’aterosclerosi. 

La terza forma di demenza più comune è la demenza ai corpi di Lewy. Tale forma è neurodegenerativa ma, a differenza delle precedenti, la comparsa dei sintomi può presentarsi in fasi maggiormente precoci. 

Gli stadi della demenza senile

Questa condizione si sviluppa in tre stadi principali.

Nello stadio iniziale, i sintomi includono lievi problemi di memoria a breve termine, occasionali cambiamenti di personalità, difficoltà nel linguaggio e nel ragionamento, e una tendenza alla passività.

Nello stadio intermedio, si assiste a un peggioramento dei sintomi iniziali, con una perdita più evidente delle abilità cognitive, problemi di memoria a lungo termine, difficoltà crescenti nel linguaggio e nella comprensione, nonché confusione spazio-temporale.

Infine, nello stadio avanzato, si verifica una perdita quasi totale delle capacità cognitive. I pazienti mostrano incapacità di accudire a se stessi, problemi di deglutizione, incontinenza e perdita del controllo motorio.

Chi è maggiormente colpito dalla demenza senile

Come anticipato precedentemente, la demenza senile colpisce principalmente gli anziani. La sua incidenza, nello specifico, aumenta oltre i 65 anni di età, per peggiorare ulteriormente negli individui che superano gli 85 anni. 

Il sesso femminile, inoltre, risulta maggiormente predisposto allo sviluppo di tale patologia. 

È tuttavia importante sottolineare quanto la demenza senile non sia una componente normale dell’invecchiamento e, di conseguenza, essere anziani non implica necessariamente esserne affetti.

Infatti, se da un lato entra in gioco certamente un discorso di predisposizione genetica, dall’altro vi sono numerosi fattori che incidono negativamente sull’eventualità di sviluppare tale patologia: problemi cardiovascolari, diabete e, non meno importante, uno stile di vita poco salutare. 

Un eccessivo consumo di alcol o ad esempio il fumo sono due abitudini dannose che influenzano negativamente la salute degli individui. Allo stesso tempo, l’obesità, la sedentarietà e la tendenza a trascurare la depressione costituiscono fattori potenzialmente rischiosi. 

Prevenire la demenza senile è quindi possibile ed è necessario partire dalla cura di sé stessi: assicurarsi un regime alimentare sano, dedicarsi all’attività fisica quotidiana e prendersi cura della propria mente sono tre pilastri di un invecchiamento sereno. Nei prossimi paragrafi approfondiremo l’argomento prevenzione.

Riconoscere i sintomi della demenza senile

Riconoscere i sintomi della demenza senile è essenziale per una diagnosi precoce e un trattamento adeguato. 

Sebbene essi possano variare, i primi segnali riguardano la difficoltà nella memoria a breve termine, perdita di orientamento nello spazio e nel tempo, difficoltà nel prendere decisioni e nel pianificare le attività quotidiane. 

Gli individui affetti da demenza, come anticipato, presentano spesso difficoltà nel comunicare in modo chiaro e coerente, risultando inoltre irritabili, ansiosi, depressi o comunque altalenanti nell’umore e, in altri casi, vittime di allucinazioni e poco appetito. In molti inoltre sperimentano la sindrome da allettamento e molto spesso ci si trova a dover affrontare l’aggressività negli anziani che soffrono di questo disturbo.

Ulteriori segnali riguardano la dimenticanza di parole comuni, la perdita di oggetti e, negli stadi più avanzati, l’incapacità di riconoscere persone. 

Sono quindi i disturbi del comportamento a manifestarsi nelle prime fasi della demenza senile, ovvero tutti quei disturbi che non riguardano la sfera cognitiva e che, molto spesso, sono determinati da fattori interni – come paura o dolore – e fattori esterni – come mancanza o eccesso di stimoli.

Come comportarsi con un anziano affetto da demenza senile

Ciò che si tende spesso a dimenticare è che la demenza senile, oltre ad essere invalidante per chi ne è affetto, lo è anche per i famigliari, soprattutto a livello psicologico. 

È infatti difficile relazionarsi con un anziano malato e, soprattutto, accettare l’irreversibilità della malattia, dovendosi di conseguenza interfacciare con una sintomatologia sempre più evidente e difficile da trattare. 

È per questo motivo, infatti, che il supporto medico risulta di fondamentale importanza, in quanto il personale sanitario riuscirà a darvi le indicazioni base più importanti per aiutarvi ad affrontare la quotidianità con un anziano affetto da demenza senile. 

Vi sono tuttavia una serie di accorgimenti che, se messi in atto, possono semplificare l’interazione e la convivenza. Vediamoli qui di seguito: 

  • organizzazione degli spazi domestici: l’abitazione deve essere resa sicura, confortevole e capace di preservare l’autonomia rimasta dell’anziano. È quindi importante eliminare gli oggetti pericolosi e ingombranti, così da evitare cadute. Si consiglia inoltre di disporre i mobili in modo tale da lasciare ampi spazi, fornendo comunque un appoggio;
  • mantenimento della routine: la routine è essenziale. I cambiamenti, infatti, rischierebbero di aumentare lo stato confusionario di un anziano, provocandogli ansia, smarrimento e irritabilità;
  • comunicazione controllata: la parola e il dialogo sono lo strumento più importante per riuscire a relazionarvi correttamente con un anziano affetto da demenza senile. È importante dimostrarsi pazienti e gentili. Preferite parole semplici e frasi brevi, capaci di dare indicazioni precise, e aumentate la vostra gestualità per facilitare la sua comprensione;
  • organizzare attività ricreative che stimolino mente e corpo, come la musicoterapia per anziani.
musicoterapia per anziani
Anziana ascolta musica

È possibile prevenire la demenza senile?

La prevenzione della demenza senile è un argomento di grande interesse nella comunità scientifica e medica. Sebbene non sia possibile prevenire completamente la demenza senile, esistono strategie e stili di vita che possono ridurre il rischio di svilupparla o ritardarne l’insorgenza.

Innanzitutto, è importante sottolineare che l’età avanzata è il fattore di rischio principale per la demenza senile, e questo è un aspetto che non può essere modificato. Ci sono però altri fattori di rischio, come le abitudini di vita e le condizioni di salute, che rivestono un ruolo importante.

Uno degli aspetti fondamentali nella prevenzione della demenza senile è il mantenimento di un’attività cerebrale costante e stimolante. Attività come la lettura, i giochi di strategia, i cruciverba o l’apprendimento di nuove abilità e lingue aiutano a mantenere il cervello attivo.

Un altro elemento cruciale è uno stile di vita sano. Questo include una dieta equilibrata ricca di frutta, verdura, cereali integrali, pesce e oli sani, come l’olio d’oliva. Al contempo è utile evitare il fumo e limitare il consumo di alcol.

L’esercizio fisico regolare è un altro fattore importante. L’attività fisica non solo migliora la salute cardiovascolare, ma anche la salute cerebrale. Esercizi come camminare, nuotare o andare in bicicletta possono essere particolarmente utili.

Infine, il mantenimento di una vita sociale attiva e il supporto emotivo sono essenziali. Interagire con gli altri, partecipare a attività di gruppo e mantenere legami sociali forti possono avere un impatto positivo sulla salute mentale e ridurre il rischio di demenza.

L’insieme di queste attività può condurre ad un invecchiamento attivo, capace di prevenire e contrastare numerose patologie.

Il ruolo della badante nella cura di un paziente affetto da demenza senile

Quando ci si ritrova a dover fronteggiare la demenza senile, e di conseguenza a prendersi cura di un anziano che ne è affetto, l’assistenza domestica si rivela essere un aiuto fondamentale

La badante, difatti, assume un ruolo estremamente importante, in quanto si occupa del supporto psicologico, ma anche della cura del vostro famigliare, diventando una vera e propria ancora nella sua quotidianità. 

Più nello specifico, un’assistente domestica si prenderà cura del paziente a 360°, andando ad agire quindi su innumerevoli fronti. Vediamo quali: 

  • assistenza nelle attività quotidiane;
  • sostegno psicologico e compagnia, per evitare la solitudine;
  • cura della persona e della sua igiene;
  • stimolazione e allenamento mentale;
  • incoraggiamento al movimento.

Empatia e professionalità, nel caso della cura di un anziano affetto da demenza senile, sono essenziali. Come ampiamente discusso, infatti, il paziente potrebbe risultare spesso irritabile, ansioso o dall’umore altalenante. 

Ecco che, quindi, una badante formata e competente sarà capace di relazionarsi con lui nel modo più corretto, supportandolo nelle attività quotidiane e incoraggiandolo in una fase estremamente delicata della vecchiaia. 

Rivolgervi ad un’agenzia specializzata, come Agenzia Sphera, vi garantirà collaboratrici domestiche formate e competenti, capaci di facilitare la cura del vostro famigliare affetto da demenza senile. Offriamo il servizio badanti a Udine, Monfalcone, Pordenone, Padova, Vicenza e Treviso.

Conclusioni

Nel corso di questo articolo abbiamo affrontato la tematica della demenza senile che, dato il notevole aumento di diffusione, è diventata oggi fonte di discussione, richiamando la necessità di sensibilizzare la società sulla sua natura e sulle modalità di gestione. 

Relazionarsi con un anziano affetto da demenza senile, difatti, non è semplice e richiede una buona dose di empatia, pazienza e gentilezza. È inoltre importante avere ben presente tutti quei piccoli accorgimenti che possono fare la differenza della quotidianità del vostro famigliare, assicurando serenità e sicurezza. 

Per maggiori informazioni circa le diverse forme di demenza vi consigliamo di consultare il sito dell’Istituto Superiore di Sanità, al seguente link: https://www.iss.it/le-demenze .

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