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Ferie colf e badanti: cosa prevede la legge

Marzo 26, 2023

Se da un lato la badante o la colf hanno il compito di rispondere in modo adeguato e soddisfacente ai propri doveri, dall’altro è altrettanto necessario che il datore di lavoro ne rispetti i diritti

Ecco che, quindi, tra le diverse sfaccettature del lavoro domestico, rientrano le ferie. Si tratta di una tematica importante, sulla quale ogni datore di lavoro dovrebbe tenersi informato. 

La legge italiana, infatti, tutela i lavoratori domestici anche da questo punto di vista. Nel corso di questo articolo analizzeremo i diritti e i doveri di colf e badanti, come gestire, calcolare e concedere le ferie al proprio lavoratore domestico e, infine, quella che è la differenza tra ferie retribuite e non retribuite. 

 

Colf e badanti: diritti e doveri

L’assistente familiare, va ricordato, è una figura professionale, che in quanto tale è regolamentata e tutelata dalla legge.

Secondo l’articolo 18 del Contratto Nazionale del lavoro domestico, il lavoratore ha diritto a 26 giorni di ferie per ogni anno di lavoro, indipendentemente dalla durata del periodo lavorativo e dalla sua distribuzione oraria. 

Questo, però, è solo uno dei numerosi diritti e doveri specificati nel CCNL. Il Contratto Nazionale, infatti, sottolinea quanto il dovere di una badante non riguardi la semplice cura medica dell’assistito. È inoltre fondamentale che il collaboratore domestico sia presente per aiutare il familiare in tutte quelle attività quotidiane che l’assistito non può svolgere autonomamente, occupandosi anche dell’ambiente domestico. Centrale, in aggiunta, una conoscenza base della lingua italiana, che possa consentire a badante e assistito lo sviluppo di un rapporto umano piacevole e confidenziale.

Il CCNL delinea dettagliatamente anche quelli che sono i diritti di badanti e colf. Uno dei primi punti si sofferma su quello che è l’orario di lavoro e sulle diverse modalità di gestione di quest’ultimo. Nel caso delle badanti conviventi, ad esempio, è previsto un massimo di 10 ore lavorative non consecutive o, più semplicemente, 54 ore settimanali da distribuire su 6 giorni lavorativi. Per le badanti non conviventi, invece, sono previste 40 ore settimanali, distribuite su 5 o 6 giorni lavorativi. 

Un secondo diritto di colf e badanti riguarda il riposo settimanale di 36 ore, da suddividere in 24 ore consecutive – che costituiscono quindi un’intera giornata di riposo – e ulteriori 12 ore. Queste ultime possono essere gestite settimanalmente ed autonomamente dalla badante stessa. 

Infine, per quanto riguarda eventuali visite mediche, ad ogni badante spettano – per legge – 16 ore totali di permessi all’anno. Le visite, tuttavia, vanno certificate. 

Nel caso di eventuali infortuni, invece, è il datore di lavoro a dover comunicare l’accaduto all’INPS, entro 2 giorni dall’accaduto. Nello specifico, il pagamento dei primi 3 giorni di malattia graverà sul datore stesso. Dal quarto giorno in poi sarà l’INAIL a doversene occupare. 

Calcolo delle ferie per colf e badanti. Quante ferie spettano alle colf e badanti?

Ciascun collaboratore domestico, per legge, ha diritto a 26 giorni di ferie l’anno, che corrispondono ad un mese di calendario, escluse le quattro domeniche. 

Secondo il CCNL è possibile esprimere le ferie in tre diverse modalità, che andiamo a vedere qui di seguito:

  • ferie in giorni 26esimi: si tratta dell’opzione di default, prevista dal Contratto Collettivo, consigliata per i contratti full time che prevedono un orario di lavoro dal lunedì al sabato. In questo specifico caso la retribuzione della settimana di ferie corrisponde al pagamento di un giorno lavorativo;
  • ferie in ore: questa seconda opzione consente di calcolare le ferie utilizzando la seguente formula – ore settimanali standard X 4,3334 settimane medie in un mese = X ore di ferie maturate in un anno, che corrispondono a 26 giorni lavorativi;
  • ferie in giorni: la terza modalità riguarda principalmente i contratti di lavoro part time e consente di calcolare le ferie utilizzando la seguente formula – giorni di lavoro settimanali X 4,3334 settimane medie in un mese = totale ferie annuali : 12 mesi = giornate di ferie maturate in un mese.

Più semplicemente, si consiglia di esprimere le ferie in giorni 26esimi quando si ha a che fare con contratti di lavoro che prevedono un orario compreso dal lunedì al sabato. Le ferie in ore, invece, possono essere espresse in tutti gli altri casi. 

Come richiedere le ferie per colf e badanti?

La richiesta delle ferie, per legge, va effettuata tramite una specifica modulistica. Quest’ultima deve essere firmata da entrambe le parti, quindi datore di lavoro e collaboratore domestico. È sempre consigliabile conservarne una copia cartacea. 

Il modulo di richiesta ferie, va letto attentamente e opportunamente compilato. Nella maggior parte dei casi, comunque, tale documentazione prevede l’inserimento dei dati anagrafici della colf o badante. È necessario infine specificare la data di inizio e di termine del periodo di ferie. 

Cosa succede in caso di mancata concessione delle ferie?

Secondo quanto previsto dalla legge italiana, le ferie sono un diritto sacrosanto del lavoratore.

Non è possibile, in alcun caso, sostituire le ferie con un corrispettivo monetario. È infatti la Costituzione stessa a riconoscere ai lavoratori il diritto al riposo. 

In poche parole, il lavoratore domestico non può rifiutare le ferie maturate e, allo stesso modo, il datore di lavoro non può rifiutarsi di concederle. 

Di fronte ad eventuali problematiche, quali ad esempio un iniziale rifiuto da parte della colf di godere delle proprie ferie, va ricordata la possibilità di dividere queste ultime in due tranche e, eventualmente, di concordare un periodo maggiormente comodo per entrambe le parti. La legge, tuttavia, da al datore di lavoro il potere di stabilire le ferie. 

Nel caso di ferie negate dal datore di lavoro, invece, il lavoratore domestico deve necessariamente rivolgersi alla Direzione Territoriale del Lavoro. Una volta accertata e validata la violazione, il datore stesso verrà sanzionato, con un’eventuale multa che va dai 130 ai 780 euro. 

Come gestire il periodo di ferie delle colf e delle badanti?

Essendo le ferie un diritto irrinunciabile del lavoratore, è opportuno che ogni famiglia si faccia trovare organizzata e preparata per la temporanea assenza della badante. In primo luogo, quindi, vi consigliamo di parlare con il vostro collaboratore domestico, così da trovare il periodo di ferie che meglio si adatta anche ai vostri impegni e alle vostre esigenze. 

Durante le ferie della badante, tuttavia, è necessario garantire un supporto alternativo all’assistito, assicurandosi che sia sicuro, valido e formato. Ecco che, quindi, ogni famiglia si trova di fronte a due possibili vie: 

  • supporto occasionale per breve periodo, regolato tramite l’apposito Libretto Famiglia;
  • badante temporanea a tempo determinato

Nel secondo caso, quindi, sarà necessario procedere con la stipulazione di un secondo contratto – a tempo determinato – che coincida con le ferie della badante primaria, o titolare. La struttura di riferimento, in questo caso, è l’INPS, che provvederà alla stesura di un contratto determinato per sostituzione.

L’assunzione di una badante occasionale, invece, deve rispettare le seguenti regole: 

  • possono essere assunti lavoratori non professionali; 
  • l’orario di lavoro non deve superare le quattro ore continuative giornaliere; 
  • il limite orario annuale è fissato in 280 ore. 

La gestione delle ferie per colf e badanti durante il periodo estivo: quali sono le maggiori criticità e come affrontarle?

Le ferie estive sono, da sempre, un argomento delicato e di difficile gestione nell’ambito del lavoro domestico. Un primo punto da chiarire necessariamente riguarda le ferie del datore di lavoro.

ferie colf e badanti

Difatti, nel caso in cui quest’ultimo decidesse di andare in vacanza, gli scenari possibili sarebbero i seguenti: 

  • il primo caso riguarda una badante convivente che, in quanto tale, dovrebbe seguire il datore di lavoro durante la vacanza. Nel caso in cui si rifiutasse, invece, la sua assenza verrebbe contrattualmente concepita come permesso non retribuito; 
  • il secondo caso, invece, riguarda una badante non convivente. Difatti, se la collaboratrice domestica dovesse decidere di seguire ugualmente il suo datore di lavoro, andrebbe a percepire la normale retribuzione più una maggiorazione del 20%.

Durante tutto il periodo di vacanza il lavoratore domestico risulta assicurato, a patto che sia stato assunto con regolare contratto di lavoro. 

La differenza tra ferie retribuite e non retribuite: quando e come spetta il pagamento delle ferie?

Ciascun lavoratore domestico matura 26 giorni di ferie per ogni anno lavorativo. Queste, quindi, sono da considerarsi retribuite. 

Se i 26 giorni venissero superati, si andrebbero a maturare giornate di permesso aggiuntive, da considerarsi però ferie non retribuite

Se la propria badante percepisce una paga mensile, nei giorni di ferie le spetterà lo stipendio pieno. Nel caso in cui la collaboratrice domestica dovesse venir pagata a ore, invece, le spetterà per ogni giorno di ferie godute 1/6 dell’orario medio settimanale. 

Infine, vi ricordiamo che nel caso in cui le ferie dovessero coincidere con le giornate di festività nazionale, esse non verranno retribuite. 

Conclusione

Nel corso dell’articolo è stata più volte sottolineata l’importanza delle ferie, da considerarsi come un diritto irrinunciabile del lavoro, come sancito dalla legge italiana. Alla luce di ciò, quindi, ogni datore di lavoro deve destreggiarsi in quella che, spesso, è la difficile organizzazione delle ferie per colf e badanti. 

Ciascun collaboratore domestico, infatti, matura 26 giorni di ferie annuali, durante i quali necessita di essere sostituito per garantire ugualmente cure ed assistenze al proprio familiare. È quindi importante non farsi trovare impreparati e munirsi della giusta documentazione per gestire ogni aspetto nel pieno rispetto della legge italiana!