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Tfr Badanti e Colf

Maggio 26, 2023

Secondo la legge italiana, ciascun lavoratore – sia esso appartenente al settore pubblico o privato – ha diritto alla ricezione di una liquidazione, la quale deve essere inviata al termine del rapporto lavorativo.

Anche per colf e badanti, o in generale per qualsiasi tipologia di lavoratore domestico, è quindi previsto l’invio di tale liquidazione, conosciuta anche come T.F.R, o trattamento di fine rapporto.

Nel corso di questo articolo vedremo cos’è il trattamento di fine rapporto badanti e colf, come calcolarlo, quando inviarlo e come gestirlo dal punto di vista fiscale.

Cos’è il T.F.R

Come anticipato, il T.F.R (trattamento di fine rapporto) consiste nell’importo netto maturato alla fine di ogni mese da ciascun lavoratore, colf e badanti comprese. Si tratta di una somma che, per abitudine o comodità, viene solitamente percepita nel momento in cui si verifica la cessazione del rapporto lavorativo. 

Nello specifico il T.F.R si compone di due parti:

  • parte finanziaria
  • capitale.

La parte finanziaria è la rivalutazione dell’importo maturato al 31 dicembre dell’anno precedente. Si tratta di una componente che, a causa del tasso fisso e dell’indice dei prezzi al consumo, aumenta ogni anno. Il capitale, invece, è il risultato che si ottiene andando a dividere il totale delle retribuzioni annuali per 13,5. 

È bene specificare che l’erogazione del T.F.R badanti e colf, prescinde dalla motivazione della cessazione del rapporto lavorativo. Più semplicemente, quindi, la badante avrà diritto alla liquidazione sia in caso di licenziamento, sia in caso di dimissioni.

Calcolo T.F.R badanti e colf

Nel caso in cui vi troviate in difficoltà per il calcolo del T.F.R per badanti e/o colf, vi lasciamo qui di seguito il procedimento da applicare:

Somma delle Retribuzioni Annuali / 13,5 = T.F.R

5.700 / 13,5 = 422, 22 €

Chi paga il T.F.R 

Il pagamento del T.F.R, molto spesso, può risultare spinoso per le famiglie. Se gestito in modo scorretto, infatti, rischia di causare problematiche economiche particolarmente consistenti allo scadere del contratto di lavoro.

Ma chi è, quindi, a doversi occupare del conteggio della liquidazione per la badante assunta?

Solitamente, è il datore di lavoro a dover verificare l’ammontare del T.F.R che, come anticipato, viene erogato generalmente al termine del rapporto lavorativo. 

Ecco che, quindi, una piccola strategia potrebbe risultare fondamentale per una corretta gestione del T.F.R. Se vi state chiedendo come occuparvene, vi suggeriamo di accantonare mensilmente la somma da liquidare presso uno specifico conto corrente. In alternativa, potrebbe essere utile l’erogazione mensile o annuale direttamente al collaboratore domestico. 

Quando si paga il T.F.R per Colf e badanti

La modalità di pagamento del T.F.R, come affrontato nel paragrafo precedente, prevede l’erogazione della somma al termine del rapporto lavorativo, salvo il caso in cui il collaboratore domestico stesso richieda un anticipo della liquidazione

Ciascun datore di lavoro, nel momento in cui si occupa del trattamento di fine rapporto, può selezionare l’opzione che ritiene più conveniente tra la paga oraria e mensile. In entrambi i casi, tuttavia, la somma andrà riportata in busta paga. 

Dalla selezione del personale, alla gestione delle ferie, della malattia della badante al calcolo del T.F.R è sempre possibile farsi seguire da un’Agenzia specializzata, come Agenzia Sphera, così da evitare qualsiasi tipologia di intoppo, in ogni fase del rapporto lavorativo.

Nel caso in cui ci si voglia occupare autonomamente del T.F.R badanti, invece, vi consigliamo di indirizzarvi verso una paga mensile che, a differenza di quella oraria, risulterà più semplice, chiara e difficile da contestare.

calcolo del tfr badanti

Anticipo del T.F.R

L’anticipo del T.F.R, va specificato, nel caso di colf, badanti o altri collaboratori domestici, possiede delle caratteristiche peculiari. A differenza degli altri dipendenti, infatti, questa categoria lavorativa ha la possibilità di richiedere al proprio datore di anticipare il trattamento di fine rapporto, per ricevere quindi la liquidazione prima della cessazione del rapporto lavorativo

In questo specifico caso, però, il datore di lavoro sarà tenuto ad erogare fino al 70% della somma complessiva maturata dal lavoratore domestico. 

Qualsiasi altra tipologia di lavoratore, invece, può richiedere una liquidazione anticipata solamente dopo 8 anni di lavoro consecutivi presso la stessa attività.

Destinazione del trattamento di fine rapporto 

Quando si parla di destinazione del trattamento di fine rapporto vi sono due diverse opzioni di fronte alle quali un lavoratore si può trovare.

In un primo caso, infatti, la liquidazione può essere depositata in azienda, per poi essere ritirata totalmente quando scatta la cessazione del rapporto lavorativo. In alternativa, è possibile destinare il T.F.R al fondo pensione

Tuttavia, la destinazione del trattamento di badanti e colf non può essere imposta dagli stessi collaboratori domestici. In questo specifico caso, quindi, il datore di lavoro non dovrà obbligatoriamente versare la liquidazione presso un fondo di previdenza complementare

Specifichiamo, inoltre, che nel caso in cui un lavoratore domestico dovesse preferire l’indirizzamento del proprio T.F.R ad un fondo di previdenza, l’importo verrà erogato senza tassazione che, solitamente, spazia da un minimo del 9% ad un massimo del 15%. 

Infine, ricordiamo che l T.F.R – in caso di morte del lavoratore – spetta per legge al coniuge, figli, parenti entro il 3° grado e affini entro il 2°. In assenza di questi ultimi, verranno presi in considerazione eredi o persone indicate nel testamento dallo stesso. 

Conclusioni

Una corretta gestione della liquidazione, come abbiamo visto, passa attraverso diverse fasi, tra le quali il calcolo del T.F.R badanti e la sua erogazione. È fondamentale prestare attenzione durante ciascuna di esse, in modo tale da poter garantire al proprio collaboratore domestico un procedimento corretto e privo di intoppi.

Così facendo, di conseguenza, risulterà più semplice e lineare anche l’eventuale cessazione del rapporto lavorativo!