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Gestire la sostituzione della badante: una panoramica completa

Giugno 29, 2023

La badante è una figura lavorativa estremamente diffusa e richiesta sul territorio nazionale. In quanto assistente domestica, infatti, si prende cura dell’ambiente casalingo e, soprattutto, di persone anziane o malate.

Fornendo supporto, assistenza e compagnia, riesce a diventare parte della famiglia, ricoprendo un ruolo di riferimento per l’assistito e per i suoi familiari nel giro di brevissimo tempo.

Come è opportuno muoversi, però, quando ci si ritrova costretti a sostituire la propria badante di fiducia?

L’obiettivo di questo articolo è quello di accompagnarvi e consigliarvi nel corso di questo processo, preparandovi e aiutandovi a svolgere correttamente tutte le azioni necessarie ad una sostituzione badante efficace ed in regola.

Casi in cui è necessaria la sostituzione della badante

Molto spesso numerose famiglie si ritrovano costrette, con o senza preavviso, a dover sostituire la loro badante di fiducia. Quando accade, è estremamente facile preoccuparsi per il proprio caro, temendo soprattutto di recargli stress con eccessivi cambiamenti.

È importante tenere a mente, infatti, che l’assistente domestica diventa un punto di riferimento, capace di trasmettere sicurezza all’assistito, facendogli inoltre compagnia durante la sua quotidianità. 

Prima di capire come comportarsi è opportuno chiarire i diversi casi in cui la sostituzione della badante diventa necessaria e non evitabile. Ogni assistente domestica, secondo il CCNL (Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro Domestico), ha infatti diritto a 26 giorni di ferie annuali; di questi, 14 giorni devono essere consecutivi.

Vediamo i diversi casi in cui sarà necessario sostituire la vostra badante: 

  • ferie annuali della badante, previste dal contratto di lavoro: l’assistente domestica, infatti, come qualsiasi alto lavoratore ha diritto a ferie. In questo caso vi consigliamo di accordarvi con largo anticipo sulle settimane durante le quali la badante sarà assente, generalmente durante l’estate;
  • periodo di malattia della badante: le modalità di pagamento del periodo di malattia variano a seconda dell’anzianità della vostra assistente domestica, dagli 8 giorni retribuiti per un’anzianità di 6 mesi, fino a 15 giorni per un’anzianità superiore ai 2 anni. In caso di malattia, infine, vi ricordiamo che la badante ha diritto – sempre secondo il CCNL – alla conservazione del suo posto di lavoro, fino al 10° giorno in caso di sei mesi di anzianità, al 45° giorno dai sei mesi ai due anni di anzianità e, infine, al 180° per anzianità superiori. 
  • emergenze personali e/o familiari.

Come gestire la sostituzione della badante

La sostituzione della badante, affinché non rechi stress al vostro famigliare, deve essere gestita con largo anticipo, in maniera tale da procedere correttamente evitando errori ed intoppi. Anche in questo specifico caso ci teniamo a sottolineare l’importanza della comunicazione. 

Comunicare e parlarsi è infatti fondamentale e, in moltissimi casi, vi aiuterà a prevenire eventuali problematiche. Un rapporto corretto e trasparente tra badante e datore di lavoro è alla base di un’assistenza domiciliare efficace e sicura. Ferie e assenze, quindi, vanno comunicate e discusse con anticipo, consentendo ad entrambe le parti di organizzarsi al meglio. 

Come procedere, però, per una corretta sostituzione della propria assistente domestica?

Il primo step è sicuramente rappresentato dalla pianificazione. Calendarizzare gli orari di lavoro e i diversi permessi renderà molto più facile la sostituzione e, soprattutto, consentirà di avere il tempo necessario per cercare e selezionare una badante sostitutiva adeguata, formata ed in linea con le esigenze dell’assistito. 

La ricerca di un sostituto è difatti il secondo passaggio che una famiglia dovrà affrontare. Questo step, estremamente delicato, richiede del tempo. È importante non essere frettolosi e dedicare la giusta attenzione ad un processo che vi consentirà di affidare il vostro caro ad una figura idonea, capace di tenerlo in sicurezza, stimolarlo ed accompagnarlo in ogni sua giornata. 

La figura sostitutiva deve rispondere a due criteri: formazione ed empatia. Una badante adeguata è infatti la perfetta combinazione di queste due componenti. 

empatia badante anziana

Il terzo passaggio, all’apparenza più insidioso, è il contratto di sostituzione. Prima di accingervi alla sua stipula, però, vi ricordiamo di decidere se preferite indirizzarvi verso l’assunzione di un’assistente domestica occasionale o se, invece, preferite assumere una figura sostitutiva a tempo determinato. 

Vi ricordiamo che secondo tale contratto, dove dovrà obbligatoriamente essere indicata la durata del periodo di sostituzione e le responsabilità della badante sostitutiva, quest’ultima ha diritto alla retribuzione oraria minima, da maggiorare in orari notturni o durante il fine settimana.
Infine vi ricordiamo la necessità di verificare che la badante sostitutiva sia coperta da un’assicurazione, valida in caso di incidenti o malattie.

Costi e considerazioni legali

Uno degli aspetti che maggiormente influenzano le famiglie durante la selezione della badante è certamente quello economico. L’assistente domestica sostitutiva, da questo punto di vista, non fa eccezione. 

Vi sono diversi aspetti che possono influenzare il costo più o meno alto di una badante sostituta ma, in ogni caso, è bene ricordarsi che la cura e l’assistenza di un paziente anziano e/o malato richiedono competenze, formazione, professionalità ed empatia. 

Risparmiare o procedere senza il supporto di un’agenzia, soprattutto se non si ha ancora dimestichezza nel settore, potrebbe portare ad una selezione errata. 

Qui di seguito vi elenchiamo alcuni fattori che potrebbero influenzare il costo di una badante sostitutiva: 

  • durata dell’assenza della badante prioritaria;
  • competenze, esperienza e formazione della badante sostituta: una figura meno esperta e formata risulterà più economica;
  • esigenze specifiche dell’assistito: un’assistenza maggiore, affiancata ad esempio dalla somministrazione dei farmaci, avrà un costo più elevato. 

Nello specifico, secondo il CCNL, la retribuzione oraria corrisponde a 8,36 euro nel caso di badanti sostitutive di livello CS, fino ad arrivare a 10,09 euro all’ora per badanti di livello DS.

Dal punto di vista legale, invece, è importante assicurarsi che il sostituto sia correttamente inquadrato dal punto di vista contrattuale. Questo può includere la stipulazione di un contratto di lavoro temporaneo o a termine, a seconda della durata dell’assenza della badante originale. 

È inoltre importante assicurarsi che il sostituto abbia il diritto di lavorare nel paese e che tutte le tasse e i contributi previdenziali siano correttamente pagati. Infine, se il sostituto vive con la persona assistita, possono sorgere questioni relative alle condizioni di convivenza, che devono essere adeguatamente gestite.

È sempre consigliabile consultare un professionista legale o un consulente del lavoro per assicurarsi di rispettare tutte le leggi e i regolamenti applicabili quando si assume un sostituto per una badante.

Conclusioni

Nel corso dell’articolo abbiamo esaminato il processo di sostituzione della badante prioritaria, evidenziando gli step che è necessario percorrere al fine di selezionare una figura competente e sicura per il proprio familiare. 

Come anticipato, selezionare una seconda badante – il cui obiettivo sarà quello di sostituire efficacemente una figura di riferimento per l’assistito – richiede tempo e dimestichezza nel settore. Questo vale ancor più nel caso di dimissioni della badante, soprattutto se avvengono senza preavviso.

Anche per questo motivo, quindi, affidarvi ad un’agenzia specializzata come Agenzia Sphera potrà facilitare la ricerca, accompagnandovi nella procedura e nella compilazione delle modulistiche necessarie e assicurandovi quindi un’assistenza sostitutiva professionale e degna di nota. 

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